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Axalp 2018: esercitazione di tiro aereo delle Forze Aeree Svizzere

Giovedì 11 ottobre abbiamo avuto l’opportunità di assistere alle esercitazioni di tiro delle Forze Aeree Svizzere (Schweizerische Luftwaffe) presso il poligono di Axalp-Ebenfluh, situato nell’Oberland Bernese a circa 2200 metri di quota. L’evento, conosciuto con il nome di Fliegerschiessen Axalp, ha come obiettivo quello di presentare e mettere in mostra le capacità della Forza Aeree Svizzere in uno scenario unico e suggestivo, tipico delle alpi bernesi.

Ciò che rende il Fliegerschiessen Axalp unico non è solo il luogo in cui si svolge, ma anche il programma di volo. E’ un perfetto mix tra quella che può essere considerata una vera e propria esercitazione di tiro, una dimostrazione delle capacità operative della Forze aeree svizzere ed un air show. Ma rispetto un classico air show dove spesso i velivoli si esibiscono a distanze siderali dagli spettatori, in questo caso l’orografia “costringe” i piloti ad effettuare alcuni passaggi e manovre a distanza ravvicinata dal pubblico il quale – in quei momenti – ha l’occasione unica di trovarsi alla stessa quota dei jet che sfrecciano lungo la valle.

  • Il poligono di Axalp-Ebenfluh

Il poligono di Axalp-Ebenfluh era nato durante la seconda guerra mondiale come area di esercitazione per l’esercito svizzero. A partire dal 1949 anche l’aviazione iniziò ad utilizzare il poligono con i de Havilland Vampire per le esercitazioni di tiro.

Il poligono è  situato lungo la valle che si sviluppa tra l’Axalphorn (a nord) e il Wildgärst e Gärstenhorn (a sud). La valle è orientata sud-ovest nord-est e l’evento è visibile da tre punti situati sul versante nord alle spalle del quale troviamo il lago di Brienz e la valle che ospita la base aerea di Meiringen.

Il primo punto da cui è possibile osservare l’esercitazione di tiro è denominato “KP” (command post) dove è situata la piccola torre di controllo da dove vengono dirette le operazioni di tiro. Si trova nella parte nord del poligono e l’area intorno la torre è in parte riservata agli ospiti accreditati e VIP. Il secondo punto è denominato “Tschingel”, è posizionato a circa metà della valle ed è ad una quota inferiore rispetto “KP”. Il terzo punto è denominato “Brau” ed è il punto più a sud della valle, è ad una quota inferiore di “Tschingel”. I jet di solito percorrono la valle entrando da “Brau” ed uscendo da “KP”, ogni punto di osservazione offre una prospettiva diversa con i pro ed i contro del caso soprattutto per chi fotografa. Nell’immagine seguente, i punti arancioni rappresentano i target di tiro, le linee rosse le traiettorie seguite dai caccia per l’esercitazione.

Il poligono di tiro si può raggiungere a piedi, seguendo i sentieri indicati, con una camminata di circa 3 ore Una funivia consente di evitare 500 metri di dislivello, in quel caso la camminata sarà di circa 2 ore e mezza. Per gli accreditati (media, giornalisti, vip, ospiti ecc ecc) è previsto il trasporto con in elicottero dalla base aerea di Meiringen fino al KP.

Esistono altri punti “non ufficiali” da dove è possibile assistere allo spettacolo, uno di questi è posizionato sulla vetta del Wildgärst a circa 3000 metri di quota, sul versante sud della valle. E’ a favore di luce ed i caccia in quel punto spesso sfrecciano in volo rovescio a pochi metri dalla cresta, i sentieri non sono facili da percorrere e la salita richiede molte ore.

Per chi è alla ricerca di indicazioni più precise e dettagliate, consiglio di consultare il sito dell’Esercito svizzero in prossimità dell’evento (annualmente viene pubblicata una guida aggiornata) e la lettura di questa guida

Dopo le note introduttive, veniamo al racconto dell’edizione 2018.

  • La base aerea di Meiringen

Il nostro Fliegerschiessen Axalp inizia alle 9:30 di giovedì 11 ottobre presso la base aerea di Meiringen-Unterbach. Il sedime aeroportuale è  innestato in un paesaggio ameno: bovini al pascolo a ridosso della recinzione, la cascata Oltschibachfall a sud della base, shelter ricavati all’interno della montagna, una strada locale attraversa la pista dell’aeroporto…

Insomma, la base risulta perfettamente integrata nella valle che la ospita tanto che, se non fosse per 3 F-18 in sottovento, non ci saremmo accorti della sua presenza. La base aerea di Meiringen ospita gli F/A-18C Hornet del Fliegerstaffel 11 “Tiger” e gli F-5E Tiger del Fliegerstaffel 8 “Destructors”.

Dopo alcune foto di rito agli F-18 in rullaggio di rientro dal poligono dalla prima wave mattutina, ci accreditiamo presso il media desk e partecipiamo al briefing con il Comandante delle Forze Aeree Svizzere, il divisionario  Bernhard “Beni” Müller.

  • Il discorso del Comandante delle Forze Aeree Svizzere ed il programma AIR2030

Il Comandante inizia il suo intervento illustrando la situazione geopolitica attuale,  in alcune aree del mondo l’instabilità politica ha favorito la proliferazione di attacchi cyber e la formazione di forze irregolari con la costante minaccia degli atti terroristici. Per proteggere la popolazione, nonché per garantire la difesa del Paese, è necessario che la Svizzera si doti di una Forza Aerea all’avanguardia e di equipaggiamenti moderni.

Il Comandante introduce così il programma “Air2030”, ovvero i 4 progetti fondamentali intorno ai quali ruoterà il rinnovamento delle Forze aeree svizzere:

NAC: nuovo aereo da combattimento
DTA: nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata
C2Air: nuovo sistema di gestione e sorveglianza dello spazio aereo
Radar: aggiornamento dei sensori radar del sistema di sorveglianza dello spazio aereo

I due progetti maggiori, NAC e DTA, saranno pianificati, decisi e realizzati in contemporanea. Gli aerei da combattimento impiegati attualmente (F-5 e F/A-18) e i mezzi per la difesa terra-aria (Rapier, Stinger, difesa contraerea media) sono vicini al termine del ciclo operativo. L’obiettivo è sostituire gli F/A-18  e gli F-5 entro il 2030 con una flotta di caccia in grado di integrarsi al meglio con un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata.

Saranno valutati i seguenti velivoli:
– Eurofighter Typhoon del consorzio Eurofighter GMBH (Italia, Germania, UK, Spagna)
– F/A-18 Super Hornet, Boeing (USA)
– F-35A, Lockheed Martin (USA)
– JAS 39 Gripen E, SAAB (Svezia)
– Rafale, Dassault (Francia)

Saranno valutati i seguenti sistemi di difesa terra-aria:
– SAMP/T, eurosam (Francia)
– Patriot, Raytheon (USA)
– David’s Sling, Rafael (Israele)

In quanto stato neutrale, la priorità della Forza aerea svizzera è la sorveglianza del proprio spazio aereo per impedirne la violazione, dipendendo il meno possibile da altri Stati o organizzazioni.. Attualmente le Forze aeree svizzere sono in grado di intervenire ogni giorno dalle 8:00 alle 18:00 entro 15 minuti dall’allarme. Dal 1° gennaio 2021 l’obiettivo è quello di assicurare una copertura 24 ore su 24, con 2 velivoli sempre pronti.

L’opera di ammodernamento non riguarderà solo gli aerei da combattimento, il divisionario Müller illustra durante il suo intervento anche il piano di rinnovamento per una gran parte dei mezzi terrestri in dotazione all’Esercito come i blindati, cingolati, carri e veicoli da esplorazione. Anche gli elicotteri da trasporto saranno sostituiti entro il 2030.

Il fatto che gli investimenti siano praticamente tutti previsti nello stesso decennio è riconducibile in particolare a due motivi: dal 1990 e nei due decenni successivi le risorse a disposizione dell’esercito sono state drasticamente ridotte, bloccando il rinnovo dei mezzi e degli equipaggiamenti. E nel 2014 è stato bocciato – attraverso un referendum popolare – l’acquisto di 22 aerei Gripen E quale sostituzione parziale degli F-5 Tiger. Di conseguenza ora è necessaria la sostituzione integrale della flotta.

La scelta finale su entrambi i sistemi d’arma avverrà entro la fine del 2020. La roadmap pubblicata dal DDPS (Dipartimento Federale della difesa, protezione della popolazione e dello sport) prevede tra maggio e luglio 2019 le prove in volo su territorio svizzero dei velivoli candidati al NAC. Chissà se ci sarà la possibilità di vederli in volo ad ottobre 2019 ad Axalp. La scelta finale del modello è prevista a dicembre 2020 con inizio consegne nel 2025.

  • In volo verso Axalp

Terminato il briefing, ci accingiamo a raggiungere il poligono di Axalp in elicottero. Dopo aver esplicato le procedure pre volo, ci imbarchiamo su un Eurocopter AS332 Super Puma delle Forze aeree svizzere ed in 5 minuti raggiungiamo il “KP”.

Le condizioni meteo man mano migliorano, era prevista una giornata molto nuvolosa con base nubi a circa 10.000 ft, ma la situazione sembra evolvere per il meglio e il programma di volo è interamente confermato.

Il programma prevede tra le altre cose l’ultima partecipazione al Fliegerschiessen Axalp degli F-5 Tiger. Come evidenziato nel “Rapporto esplicativo sulla decisione programmatica per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo” pubblicato a maggio 2018 dal dipartimento federale della Difesa svizzera, gli F-5 Tiger risultano già oggi irrilevanti per gli impieghi delle Forze aeree, solo metà della flotta (26 aerei su 53) è ancora regolarmente operativa nel ruolo di bersagli, di aggressori durante le missioni di addestramento al combattimento aereo (DACT), per addestramento alla guerra elettronica, per impieghi di sorveglianza della radioattività, per voli di prova, per la Patrouille Suisse e, in misura ridotta, per il servizio di polizia aerea di giorno e in condizioni di buona visibilità. I 26 F-5 ad oggi operativi termineranno la loro vita operativa entro il 2025, per i restanti 27 è prevista la dismissione o vendita all’estero nel corso del 2019.

  • Inizia lo show

L’evento ha inizio alle 14:00 con un suggestivo passaggio di 2 F/A-18C che illuminano la valle con un lancio di flare. La valle, oltre a rappresentare una scenografia unica, ha anche l’effetto di amplificare il “sound” generato dai turbofan dei caccia moltiplicando di conseguenza le emozioni per chi assiste allo spettacolo.

Si prosegue con le esercitazioni di tiro. I 4 F/A-18 iniziano la “giostra”, si susseguono uno dopo l’altro esplodendo colpi contro i 3 target posizionati nel poligono. La loro esercitazione termina ed una coppia di F/A-18 saluta il pubblico con un passaggio veloce e con tanto di flare.

E’ il turno dell’Eurocopter AS532 Cougar, una versione aggiornata dell’ AS332 Super Puma, elicottero di media dimensione utilizzato dalle Forze aeree svizzere con compiti di trasporto. L’equipaggio inaugura il display effettuando un passaggio con lancio di flare. Prosegue mettendo in mostra l’agilità e la velocità del Super Puma in ambiente alpino, per poi terminare l’esibizione salutando il pubblico.

Dopo il Cougar fanno il loro ingresso nella valle 2  AS.332M1 Super Puma che effettuano una dimostrazione antincendio, rilasciando l’acqua contenuta nei loro bambi bucket su uno dei target utilizzati per le esercitazioni di tiro.

Come già accennato, il ruolo principale delle Forze aeree svizzere è quello di difendere lo spazio aereo da eventuali intrusioni. Ecco che viene simulato un evento “renegade”, dove due caccia F/A-18 intercettano un velivolo non identificato che ha violato lo spazio aereo svizzero. Si tratta di un Cessna Citation 560XL, che viene scortato dagli F/A-18, mostrando così al pubblico l’intera procedura di scramble e intercettazione.

Entra in scena l’ F/A-18 dello Swiss Air Force’s Hornet Display Team, accompagnato da due velivoli di costruzione svizzera: il Pilatus PC-7, addestratore basico, ed il PC-21, addestratore avanzato.

Dopo alcuni passaggi in formazione, i 2 Pilatus si separano per lasciare spazio all’F/A-18 del Display Team. Il motto del team, “No AoA Limit” , rende bene l’idea di quale sarà il programma di volo, ed il capitano Nicolas “Vincent” Rossier non delude le nostre aspettative. Sulla pagina Facebook del team è possibile rivedere il display ripreso dalla camera onboard.

Ora tocca al Pilatus PC-21, l’addestratore avanzato delle Forze aeree svizzere, progettato e costruito dall’azienda aeronautica svizzera Pilatus Aircraft. Un velivolo molto agile che effettua diversi tonneau e passaggi anche in volo rovescio.

Dopo il PC-21 è il momento dei 4 F-5 Tiger che si presentano con un basso passaggio della valle con lancio di flare. Dopodichè si separano ed iniziano la loro esercitazione di tiro. Prima di abbandonare la scena e di  salutare per l’ultima volta il pubblico di Axalp, i 4 F-5 si uniscono in formazione alla Patrouille Suisse per un saluto in formazione.

Siamo quindi arrivati alla fine dello show che si conclude con la spledida esibizione della Patrouille Suisse, chiusa con la figura pirotecnica “Finale Grande”.

Grazie al passaggio in elicottero offerto dalle Forze aeree svizzere rientriamo alla base aerea di Meiringen dopo aver trascorso una bellissima giornata tra le alpi bernesi in compagnia di moltissimi appassionati (circa 8000 spettatori) e dopo aver assistito ad uno spettacolo unico nel suo genere che ci ha regalato forti emozioni.

A breve sulla nostra pagina Facebook la gallery fotografica completa


Testo: Valerio De Cecco
Foto: Valerio De Cecco e Andrea Bellandi

From The Skies desidera ringraziare le Forze Aeree Svizzere per l’ospitalità e l’occasione concessa

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