Libri di Aviazione

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Ultimo aggiornamento 16/12/2016

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Raccolta di libri di aviazione che trattano argomenti aeronautici. Sono gradite segnalazioni per ampliare la lista e commenti per ricevere le vostre impressioni sui libri che avete letto!

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LE ESPLORAZIONI ARTICHE – 1920/1930

  • L'Italia al Polo Nord di Umberto Nobile
    Raggiungere il Polo Nord con un dirigibile per compiere rilevamenti geografici ed esperimenti scientifici: con questi obiettivi Umberto Nobile progettà l’ ‘Italia’ e organizzò una nuova spedizione aerea polare, dopo quella effettuata con successo a bordo del ‘Norge’. L’impresa ebbe però un esito tragico: il 23 maggio 1928 l’aeronave precipitò, sette uomini persero la vita e gli ultimi superstiti furono portati in salvo solo il 12 luglio. In questo libro, Nobile stesso rievoca un’impresa che è rimasta impressa nella storia delle sfide artiche e nella memoria collettiva.
  • Il mio volo polare di Roald Amundsen
    Tra il maggio e il giugno del 1925 Roald Amindsen, il grande esploratore del continente antartico, guidò una spedizione a bordo di due idrovolanti e giunse a un soffio dal sorvolare il Polo Nord. Un’impresa epica che vide un manipolo di uomini sfidare la natura in uno dei suoi aspetti più sorprendenti e terribili, i ghiacci eterni. Una lotta contro le intemperie, il freddo e le privazioni, ai limiti delle possibilità umane. Questo libro, corredato da fotografie, raccoglie i resoconti di quell’esperienza redatti da Amindsen e dai suoi compagni. Una cronaca fedele di fatti realmente avvenuti che ha tutto il sapore del più avvincente romanzo d’avventura.

I RAID E LE TRASVOLATE – 1920/1930

  • De Pinedo - Aquila d'Italia di Marcellina, Cappelli, Bajocco
    I due meravigliosi viaggi di De Pinedo descritti nei particolari
  • Un volo di 55.000 chilometri di Francesco De Pinedo
    Nel 1925 Francesco De Pinedo e il motorista Ernesto Campanelli effettuarono un’impresa eccezionale per quei tempi, volarono per 370 ore su tre continenti, percorrendo con un idrovolante SIAI S.16ter, ribattezzato “Gennariello”, 55.000 chilometri da Sesto Calende a Melbourne, Tokyo e Roma. Purtroppo, dopo molte altre trasvolate, il 3 settembre 1933, mentre si apprestava a intraprendere un volo record da New York a Baghdad con un moniplano Bellanca, non riuscì a decollare a causa del sovraccarico di carburante, le ali si spezzarono a bordo pista e De Pinedo morì carbonizzato nel rogo. Questo è il racconto particolareggiato delle tante imprese di Francesco De Pinedo.
  • Il mio volo di Francesco De Pinedo
    Pubblicato per la prima volta nel 1928, ‘Il mio volo – Attraverso l’Atlantico e le due Americhe’ è il resoconto di Francesco De Pinedo della sua traversata atlantica in aeroplano con la riproduzione autografa del proemio di Gabriele D’Annunzio. Il volume è arricchito da schizzi dell’autore, documenti fotografici e carte a colori che riproducono il tragitto effettuato durante l’intrepido viaggio. Nell’ultima parte sono descritte le caratteristiche tecniche del velivolo.
  • Stormi in volo sull'oceano di Italo Balbo
    La prima grande crociera atlantica da Orbetello al Brasile narrata in modo avvincente e possente da chi, con tanto successo, la preparò e la diresse, Italo Balbo.
  • La Centuria Alata di Italo Balbo
    La Centuria alata, uno dei maggiori successi editoriali degli anni Trenta, è un classico della letteratura aeronautica italiana.  Nelle sue pagine rivive la doppia traversata dell’Atlantico, che nel 1933 chiuse l’era dell’avventura ed aprì quella dei servizi aerei regolari. In pochi giorni, cento aviatori italiani volarono da Orbetello a Chicago, raddoppiando in un sol colpo il numero di quanti avevano trasvolato l’Atlantico. Poi i 24 idrovolanti rientrarono a Roma, dopo aver coperto 20.000 chilometri in circa 100 ore di volo.
  • Voli per il mondo di Arturo Ferrarin
    Ferrarin, aviatore italiano (1984-1941), racconta in questo libro i suoi voli per il mondo… dal raid Roma -Tokyo al primato di distanza senza scalo da Montecelio (Roma) a Touros (Brasile). Una descrizione fedele dei fatti, con molti particolari, che consentono al lettore di immedesimarsi nei suoi fantastici viaggi.
  • Lotte e Vittorie sul Mare e nel Cielo - Umberto Maddalena
    Maddalena ci racconta della sua vita di marinaio ed aviatore partendo dalle esperienze in guerra per proseguire poi con la narrazione dei raid e delle trasvolate compiute con altri aviatori italiani, ‘eroi in tempo di pace’, per portare il nome ed il prestigio Italiano nel mondo.
  • Spirit of St. Louis di Charles A. Lindbergh
    L’avventura di Charles Lindbergh del maggio 1927 continua ad essere guardata come uno dei momenti più avvincenti in un’epoca contemporanea prodiga di miti provvisori ma avara di figure autentiche. Lindbergh ha affidato a questo libro la testimonianza diretta ed esauriente di quell’impresa leggendaria. Aveva poco più di vent’anni ed era uno sconosciuto quando in poche settimane riuscì a farsi costruire un aereo transatlantico e a precedere tutti nel volo senza scalo New York – Parigi. Chiuso nella cabina del suo ‘Spirit of St. Luis’, intontito dal ronzio monotono del motore, lottando disperatamente contro il ghiaccio, la nebbia, e il sonno, Lindbergh rivive le emozioni, gli incidenti e i pericoli del suo mestiere di cow-boy dell’aria.

IL REPARTO ALTA VELOCITA’ E LA COPPA SCHNEIDER – 1920/1930

  • Storia di un primato di Valfredo Fradeani
    Fin dalla sua nascita, l”aviazione ha rappresentato un importante indicatore del progresso tecnologico raggiunto da una nazione. La Coppa Schneider, messa in palio nel 1912, era una gara di velocità riservata agli idrovolanti. La prima edizione fu organizzata nel 1913, venne sospesa durante la Grande Guerra, riprese nel 1919 e terminò nel 1931. La conquista della Coppa fu considerata talmente prestigiosa che i governi di Londra, Parigi, Roma e Washington impegnarono ingenti risorse finanziarie e tecniche. Negli anni Venti e Trenta, la Regia Aeronautica ebbe un ruolo di primo piano a livello internazionale e nel 1927 Mussolini decise di creare la Scuola Alta Velocità con sede a Desenzano del Garda, con un duplice obiettivo: realizzare, in collaborazione con le industrie nazionali, idrovolanti in grado di competere con gli altri Paesi per conquistare la Schneider, e battere il record di mondiale di velocità nella categoria idro. Il 23 ottobre 1934, sul lago di Garda, il maresciallo Francesco Agello, a bordo dell”idrocorsa Macchi Castoldi MC.72, raggiunse i 709,209 chilometri, limite che rimase imbattuto per decenni.
  • L'epopea del reparto alta velocità di Manlio Bendoni
    Manlio Bendoni, grazie alle testimonianze raccolte, rivela e fa rivivere i fatti ancor oggi poco noti. Rivela alle ultime generazioni eventi scoloriti dal tempo e rinchiusi nel riservato silenzio che fu stile e costume, in umiltà e modestia, dei protagonisti delle prime competizioni di volo ad alta velocità nel mondo. Ripercorre le tappe che hanno reso famoso in tutto il mondo il ‘Reparto Alta Velocità’ di Desenzano, narrando le gesta e le imprese degli aviatori italiani.

PRIMA GUERRA MONDIALE 1914-1918

  • Battaglie nel cielo di Silvio Scaroni
    Il generale Silvio Scaroni, dopo Francesco Baracca, è stato l’asso della caccia italiana nella prima guerra mondiale, insignito di una medaglia d’oro, due d’argento e una di bronzo. In un breve periodo di tempo, in numerosi combattimenti aerei sostenuti sul fronte del Piave, riportò trenta vittorie. Dopo la prima guerra mondiale, ricevette vari incarichi quale addetto militare a Washington, aiutante di campo del re, comandate di gruppo e di stormo di aerei. La sua carriera che lo portò in molti paesi a svolgere i compiti sempre importanti, si chiuse l’8 settembre del 1943. Questo libro non è soltanto interessante come documento storico perchè descrive le prime esperienze e le prime armi usate dai pionieri della caccia, ma è anche una testimonianza viva che ci trascina quasi per miracolo in un mondo di audacia e coraggio, dove c’era ancora posto per la suprema legge della cavalleria tra avversari.
  • Francesco Baracca. L'eroe dimenticato della grande guerra di Luca e Alessandro Goldoni
    “Quando volo, soprattutto quando sto duellando con il nemico, la mia mente è vuota, libera, non pensa. Agisco d’istinto, rovescio l’aereo, lo faccio scivolare d’ala, lo metto in vite, lo richiamo”: protagonista senza uguali dei combattimenti aerei della Prima guerra mondiale, Francesco Baracca è stato il più importante pilota italiano del primo Novecento. Aviatore abile e coraggioso, idolo delle folle e sogno di moltissime donne, Baracca divenne presto un mito, e in questo volume Luca e Alessandro Goldoni ricostruiscono i momenti chiave di un’esistenza vissuta ai limiti: l’ingresso nell’Accademia militare e la scoperta del volo, la scelta del “cavallino rampante” – poi diventato simbolo della Ferrari – come stemma del proprio velivolo, l’incredibile serie di vittorie nei duelli aerei nella Grande Guerra, la morte in volo avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite. Tra pubblico e privato, una biografia per riscoprire la grandezza del “cavaliere dell’aria” diventato leggenda.
  • Io sono il Barone Rosso di Manfred von Richthofen
    Probabilmente, quando nel maggio 1915 l’ufficiale di cavalleria Manfred von Richthofen scelse di salire per la prima volta su un aeroplano, lo fece per tornare in qualche modo a cavallo, stanco com’era di una guerra di posizione che aveva abbandonato nelle retrovie i nobili Ulani, frustrando la sua attitudine alla battaglie e la sua energia di cavaliere prussiano. Anche se per tutti la sua immagine è legata al leggendario Fokker triplano rosso, non fu da subito pilota di caccia, nè eroe, anzi. Al suo primo volo da solista, Richthofen distrusse l’aereo in atterraggio e quindici giorni dopo venne anche bocciato all’esame. Fu il via alla carriera del più straordinario pilota di guerra di tutti i tempi. Questo è il diario tenuto di suo pugno durante i lunghi mesi al fronte, tra racconti delle azioni di guerra e riflessioni che hanno reso famoso Richthofen con il nome di ‘Barone Rosso’. 
  • Il barone rosso. La vita e le imprese di Manfred von Richtofen di Peter Kilduff
    Il mito di Manfred von Richtofen, meglio noto come Barone Rosso, è sempre vivo a quasi un secolo di distanza dalle leggendarie imprese compiute durante la Grande Guerra. In questo volume l’autore ricostruisce, sulla base di numerosi documenti dell’esercito tedesco, lettere e scritti del barone stesso, la vita pubblica e privata dell’asso dell’aviazione tedesca. Kilduff ci offre così la biografia del famoso personaggio, dimostrando accuratamente come tutta la storia del combattimento aereo in occidente, fino ai giorni nostri, sia stata profondamente influenzata dalle strategie messe a punto dal mitico barone.
  • Il dominio dell'aria di Giulio Douhet
    Giulio Douhet (1869 – 1930) è stato un generale italiano, teorico della guerra aerea, contemporaneo degli altri sostenitori del bombardamento strategico Billy Mitchell e sir Hugh Trenchard. Nel 1921 pubblicò il trattato Il dominio dell’aria che ebbe una grande influenza sui contemporanei ed ancora oggi è oggetto di studi di ambito aeronautico-militare.
  • Vittoria tra le nuvole di V. M. Yeates
    Combattimenti, solitudine, fatica, paura, cameratismo, donne: tutto viene raccontato in questo classico sulla guerra aerea combattuta nel 1914-1918, basato sulle esperienze del suo autore, uno dei più valorosi piloti del Royal Flying Corps. Lo stile scorrevole, antiretorico e il suo realismo ne hanno fatto uno dei più appassionanti racconti della vita sul fronte occidentale: i rapporti con i francesi, le chiacchiere tra ufficiali, il reperimento dei medicinali, il suono del grammofono, gli sforzi dei comandanti affinché il narratore diventasse un pilota più aggressivo, la frustrazione di non riuscire ad affrontare gli avversari più agguerriti… L’autore è profondamente onesto nel raccontare lo stress crescente e lo sfinimento dei suoi amici, morti uno dopo l’altro, la sua battaglia per arrivare vivo fino alla fine e la disillusione nei confronti della guerra e dei suoi superiori. Yeates scrisse questo suo unico romanzo, che pubblicò pochi mesi prima di morire di tubercolosi, con la speranza di poter ottenere i soldi necessari per curarsi e poter provvedere alla sua famiglia. Messo poco dopo fuori commercio, durante la Seconda guerra mondiale divenne un libro di culto per i piloti inglesi, ma vendette solo un migliaio di copie e non fu ristampato prima del 1961, ottenendo finalmente il successo internazionale.
  • Gli assi italiani della Grande Guerra di Paolo Varriale

SECONDA GUERRA MONDIALE

  • Gli avventurieri dell'aria di Martin Caidin
    Sporchi, barbuti, malinconici, spesso obbligati a costruire nuovi aeroplani con le proprie mani, usando pezzi tolti alle carcasse degli apparecchi, amici o nemici, abbattuti o incendiati dagli avversari: ecco gli avventurieri dell’aria, gente di tutti i ceti e dalle origini diverse, accomunati soltanto dal fegato sano e dal motto: “O la va o la spacca”. Ma chi gielo faceva fare? Costoro, risponde giustamente Caidin, nei disperati duelli aerei condotti nei cieli della Spagna e della Cina dal 1930 al 1940, guadagnavano tempo per la loro patria, l’America, ancora indecisa fra le discussioni sugli ideali della democrazina e la loro difesa. Ancora giustamente, Caidin afferma che tali lotte servirono a mutare le regole fino allora seguite nella guerra aerea. A loro modo, ad esempio, le squadriglie mandate da Mussolini a combattere per Franco insegnarono all’America che con poco si può fare molto. E così, mentre in soccorso della Cina contro il Giappone accorrevano, oltre agli americani, anche i russi e qualche italiano, i piloti del Mikado sperimentavano nuove tattiche mettendo a punto quell’apparecchio che, in seguito, doveva diventare sinonimo di precisione micidiale con il nome di Zero. Come tutti sanno, Caidin è ormai uno dei più documentati oltre che seri scrittore d’aviazione, e in questo libro attinge a fonti ancora ignote per tracciare una delle storie più vive e drammatiche, grondante di sangue e di violenza, dove si incontrano personaggi illustri e meschini di tutte le nazionalità e che, coscienti o no, si preparavano a diventare i futuri protagonisti del secondo conflitto mondiale. Oltre alle testimoinianze sulla guerra civile spagnole o su quella cino-giapponese, in cui affiorano i fegatacci delle famose “Tigri Volanti”, Caidin ricostruisce, colmando le lacune ancora esistenti, l’attacco a Pearl Harbor e le successive vicende fino alla battaglia di Midway del 1942, quando la sorte, fino allora favorevole ai nipponici, mutò per sempre.
  • Missione compiuta di John Steinbeck
    “Con il coinvolgimento dell’America nel conflitto mondiale contro il nazi-fascismo, Steinbeck era desideroso di fare la sua parte nello sforzo bellico, scrivendo un libro su come l’U.S. Army Air Force recluta e forma la squadra di un bombardiere. In generale, la guerra non era il terreno letterario di Steinbeck. D’altro canto, la sua sensibilità letteraria sembrava preferire gruppi o ritratti collettivi di diversi personaggi, in perfetta coincidenza con la strategia dell’Army Air Force: quella di unire gli uomini di una larga fetta d’America e di insegnare loro a lavorare insieme per uno scopo comune, come squadra di un bombardiere. Steinbeck scrive: ‘L’intento di questo libro è quello di spiegare in maniera semplice la natura e la missione di un equipaggio di bombardiere e la tecnica e l’addestramento di ogni suo membro. L’equipaggio di bombardiere avrà una parte importante nel difendere questo paese e nel combattere i suoi nemici. È la più grande squadra del mondo.’ Steinbeck usò il suo grande talento per convincere molti altri americani a diventare parte di questa squadra, anche se ignorava le conseguenze future della campagna di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Fosse o no uno scrittore di guerra, alla fine Steinbeck era un patriota americano che usava il proprio grande talento per aiutare il suo paese a combattere una guerra che minacciava le democrazie di tutto il mondo.”

SECONDA GUERRA MONDIALE – Scenario: PACIFICO – 1939-1945

  • Samurai! di Saburo Sakai, con Martin Caidin e Fred Saito
    Con il suo “record” di 64 abbattimenti ufficiali, Saburo Sakai è considerato uno degli assi dell’aviazione da caccia moderna. Sottoufficiale dell’aviazione della Marina, a bordo del suo leggendario Zero, uno degli apparecchi più micidiali che abbiano mai solcato i cieli, compì una serie di straordinarie imprese per eroismo, talento di volo, intelligenza tattica, ma anche per generosità e altruismo. La sua storia trasporta i lettori nel suo ambiente familiare e negli anni del durissimo addestramento, per condurli poi nei cieli della Manciuria, dove Sakai combatté dal 1938 al 1941 contro i cinesi, e sul Pacifico, dove l'”ultimo dei Samurai” duellò fino al 1945 con i piloti americani, diventando una leggenda vivente e sopravvivendo al suo destino.
  • Vento divino di Inoguci, Nakajima E Pineau
    L’offensiva aerea e suicida del Giappone, unica negli annali di guerra, fu lanciata per disperazione.Per la prima volta uomini furono comandati di andare in battaglia con un solo e preciso obiettivo: la morte. Costoro non avevano nemmeno quel misero conforto, quella lieve speranza che persino chi viene scagliato nella battaglia più sanguinosa può conservare, pensando: «Non toccherà a me, me la caverò ». Che i piloti di questo Impero ormai sconfitto rispondessero con patriottica devozione è attestato da migliaia di nomi iscritti nel marmo dell’ossario di Yasukuni. Questo libro spiega non soltanto quali risultati strategici ottenesse il concetto dell’operazione Kamikaze, ma quali fossero le complicazioni morali dei piloti che avevano ricevuto l’ordine di morire. Due degli autori, Inoguci e Nakajima, sono stati tra i protagonisti e, diciamo cosi, gli ideatori dell’operazione Kamikaze: il primo come teorico delle operazioni suicide, il secondo come istruttore dei piloti. Il comandante Roger Pineau, esperto del Giappone, è il terzo autore e traduttore di Vento Divino.
  • L'asso delle Tigri Volanti di Gregory 'Pappy' Boyington
    Ben pochi piloti della seconda guerra mondiale possono vantare una carriera così varia e strepitosa e contraddittoria come Gregory Boyington detto Pappy. E ben pochi protagonisti di quel conflitto, fra i tanti che si sono lasciati tentare dal raccontare le proprie esperienze, sono riusciti a trasmetterci il senso del combattimento aereo e della guerra in generale. Sono due elementi che hanno fatto il successo dell”Asso della bottiglia’ (tale il titolo originale) in un’ottica bellicista e che – per la profonda e sofferta verità che trasuda dalle pagine, mista a ironia e ad autocritica – possono oggi conservargli il grande favore del pubblico in una prospettiva ne nostalgica ne guerriera. Il colonnello Boyington, del corpo dei marines, la guerra l’ha conosciuta bene, ne ha fatto quasi un caso personale: volontario (o meglio mercenario) con le Tigri Volanti nella Cina di Ciang impegnata nel 1941 contro i giapponesi, rientrato nei ranghi ufficiale dopo Peral Harbor, protagonista del conflitto in Birmania (il famoso obiettivo Bruma), capo dell’audace quanto squinternato squadrone delle Pecore Nere, prigioniero in un campo nipponico, eroe decorato ma subito dimenticato e lasciato preda delle sue folli esuberanze alcoliche, egli pur nella straordinarietà delle sue avventure, non perde mai di vista il senso delle proporzioni, non nutre particolari odii o rancori, vive un’esistenza piena e complessa in lotta più contro il proprio temperamento che contro gli avversari impostigli dal caso.
  • I falchi del Pacifico di John Vader
    Operando nei cieli del gelido artico, sul territorio deserto, fra le torrenziali piogge tropicali sulle paludi nebbiose, i P-40 compirono missioni leggendarie. Pilotati da uomini di indescrivibile coraggio, essi si scontrarono con i superiori Zero, Messerschmitt e Focke Wulf e furono di vitale importanza per l’appoggio alle truppe terrestri.

SECONDA GUERRA MONDIALE – Scenario: ITALIA e AFRICA – 1939-1945

  • I falchi del deserto di Sergio Flaccomio
    Per la prima volta in questo libro virile un pilota italiano rende giustizia al valore di chi combattè negli azzurri cieli d’Africa. Dalle azioni di bombardamento in picchiata su Tobruk e su Bir Hacheim, dai combattimenti aerei su Marsa MAtruh, dall’avanzata fino ad Habar Nimeir fino alle logoranti azioni di Alamein, alle azioni nell’interno del deserto, alla ritirata in Algeria, i ricordi di questo pilota d’assalto italiano toccano tutti i luoghi gloriosa dell’ultima campagna in Africa Settentrionale. L’autore, Sergio Flaccomio, ebbe l’onore di portare in combattimento la 389a squadriglia del 50° Stormo Assalto su CR42, apparecchi da caccia con due bombe alari da cinquanta chilogrammi, e armati di due mitragliatrici 12/7. Le azioni culminavano sempre in picchiate sull’obiettivo da bassa quota per sganciare l’esplosivo o per effettuare il mitragliamento a volo radente. Gli apparecchi si trovavano spesso attaccati dalla caccia nemica composta di Spitfire, Hurricane, Curtis P.40, notevolmente superiori per velocità, per armamento e quasi sempre per numero. Ma i nostri se la cavavano con evoluzioni acrobatiche sfruttando la maggiore maneggevolezza degli apparecchi che permetteva di contrattaccare spesso con successo. I falchi del deserto, che con rara efficacia fonde la preziosa documentazione con un piglio narrativo sorprendente, è il libro di un soldato coraggioso ma anche umano.
  • Gheregheghez ghez ghez di Sergio Flaccomio
    Con lo scopo di ricordare il valore di aviatori che combatterono, furono abbattuti, talvolta morirono, per dimostrare che le ali italiane sapevano combattere e cadere, ma sempre con coraggio, questo libro riporta parole ed episodi delle “ali dei vinti”, cui difettarono non le capacità tecniche ma i mezzi finanziari adeguati. Il racconto avvincente e diretto è completato da molte fotografie originali in bianco e nero e da alcune tavole a colori con i profili e le differenti mimetizzazioni dei velivoli.
  • Storia di 10.000 aeroplani di Pagliano Franco
    L’Italia entrò in guerra con 3.750 aerei e dal 10 giugno 1940 alla metà del 1943 ne costruì 7.844. La storia dell’Aeronautica Italiana nel secondo conflitto mondiale è dunque la storia di 10.000 aeroplani, o poco più. In tre anni, in Italia furono costruiti i velivoli che gli Stati Uniti realizzarono in un mese. Basta questo a sottolineare il valore e lo spirito degli uomini e a confutare ogni facile critica. Il libro esamina l’attività dei reparti sui vari fronti e nelle diverse operazioni. L’autore, ufficiale pilota, mette in evidenza i problemi tecnici e organizzativi che incontrò l’Arma aerea, costretta a combattere per sé e per le altre due forze armate senza averne i mezzi, e fa conoscere molti episodi di cui si è discusso e si discuterà.
  • Aviatiori italiani di Franco Pagliano
    L’aeronautica militare italiana partecipò alle operazioni belliche della Seconda guerra mondiale con mezzi in gran parte inadeguati per quantità e caratteristiche tecniche rispetto agli altri belligeranti. L’impegno, il coraggio, lo spirito di sacrificio dimostrato da piloti e specialisti fu invece sempre di grande livello ed ebbe spesso il riconoscimento degli alleati e degli avversari. In questo libro sono descritte le storie di soldati che fecero tutti lealmente il loro dovere in un difficile conflitto, diventato ancor più complicato dopo l’armistizio quando molti di loro decisero di continuare a combattere su fronti opposti, al Nord con i tedeschi o al Sud con gli anglo-americani. Erano ufficiali e sottufficiali appartenenti ai reparti da caccia come Bordoni-Bisleri, Gorrini, Visconti, Visintini; all’assalto come Cenni e Parodi; agli aerosiluranti come Buscaglia, Erasi, Faggioni, Graziani; ai trasporti come Peroli e Setti. Uomini noti e meno noti, in gran parte morti in azione sui vari fronti. Pagliano ha conosciuto quasi tutti i protagonisti degli episodi narrati, talvolta riuscendo ad essere anche testimone diretto, come nel caso della morte di Italo Balbo a Tobruk il 28 giugno 1940, abbattuto per errore dalla contraerea “amica”. Questo libro rappresenta una significativa testimonianza del valore italiano nei cieli di guerra.
  • Il Gruppo Buscaglia di Martino Aichner E Giorgio Evangelisti
    Questo libro scritto dal valoroso pilota trentino Martino Aichner, con la collaborazione per la parte introduttiva di Giorgio Evangelisti, noto giornalista aeronautico, rievoca e testimonia la storia degli aerosiluranti italiani, circondati ormai da un alone leggendario. Si tratta di una rievocazione di prima mano giacchè Aichner fu aiutante maggiore di Buscaglia, il più noto fra tutti gli assi dell’aviazione italiana durante la seconda guerra mondiale, dato per morto durante una pericolosa missione, e lo seguì in tutte le azioni del 1942, contribuendo da parte sua con l’affondamento del cacciatorpediniere britannico Bedouin
  • Un pilota racconta di Giacomo Metellini
    «Non mi accorsi di nulla; avvertii solo un colpo secco, sul lato sinistro del tettuccio. Voltandomi, vidi il foro di un proiettile sul vetro, all’altezza della mia testa… Avevo evitato la morte solo di qualche centimetro! Un pilota da caccia inglese disse che si può essere bravi quanto si vuole, ma se non si è fortunati, prima o poi si sarà colpiti o uccisi.» Giacomo Metellini ha pilotato aerei che hanno fatto la storia della nostra aviazione: dai fragili biplani di legno e tela ai potenti aviogetti da caccia. Quarant’anni vissuti da protagonista nel periodo che va dallo sviluppo, affermazione e declino della Regia Aeronautica fino alla rinascita, nel dopoguerra, sotto il nome di Aeronautica Militare.Storie di pace e di guerra, aneddoti, riflessioni e sentimenti di un uomo, prima di tutto, che accomunano generazioni di piloti di ogni età che amano il volo e la sua poesia.
  • I soliti quattro gatti di Giulio Lazzati
    I soliti quattro gatti: così a ragione si autodefinirono gli aviatori italiani che, sbattuti da un fronte all’altro, su velivoli superati o disponibili in numero del tutto inadeguato, diedero prova altissima nel corso della seconda guerra mondiale del proprio coraggio e della propria abilità. Tale autodefinizione divenne tanto popolare tra i piloti che le figure di quattro gatti furono dipinte nel distintivo del 132° Gruppo dello Stormo ‘Baltimora’ costituito nell’Italia del Sud dopo l’8 settembre. Il sacrificio dell’aeronautica italiana tra il ’40 e il ’45 rimane tuttora una pagina in gran parte sconosciuta al pubblico sia italiano sia di quei Paesi che furono coinvolti nelle vicende belliche, quasi che il rendere omaggio all’eroismo di combattenti di rango equivalga ad un atto di eccessiva cavalleria verso quei poveracci di italiani. Restituire alla verità storica quanto la nostra aviazione è riuscita a compiere in quegli anni, pur in condizioni terribilmente svantaggiose, e togliere dall’oblio gli episodi gloriosi dei protagonisti di tante durissime battaglie è stato il duplice intento dell’autore, che ha riversato tutta la sua passione e tutta la sua competenza di specialista di cose aeronautiche in questo libro nato dalla sentita , sofferta esigenza di rendere innanzitutto giustizia.
  • Ali d'Africa di Michele Palermo
    Nel novembre 1941, il 1° Stormo Caccia Terrestre, reparto d’élite della Regia Aeronautica, appena riequipaggiato con il Macchi C.202, venne inviato in Africa Settentrionale. Grazie al nuovo purosangue dell’ing. Castoldi, un reparto da caccia italiano era nuovamente in grado di battersi alla pari contro le omologhe unità del Commonwealth. Operando ininterrottamente nel periodo di sette mesi compreso tra l’offensiva Crusader e la controffensiva dell’Asse nell’estate del 1942, lo Stormo si impose come il reparto di punta della caccia italiana in Africa, condividendo il ruolo di superiorità aerea con le unità della Luftwaffe dotate di Messerschmitt Bf 109F. Questo saggio ripercorre i combattimenti aerei che videro protagonista lo Stormo dell’Arciere in quella campagna e vuole essere un omaggio alla memoria degli uomini che ne fecero parte.
  • Volo solo di Francesca Agostino
    Volo solo è il racconto di un aviatore militare italiano, testimone della Seconda guerra mondiale. Carlo Paolucci, nato nel 1922, ripercorre in un’emozionante narrazione il suo passato, dalla sua infanzia e prima giovinezza, trascorsa nell’antico Ghetto ebraico di Roma, all’incontro con il mondo dell’aviazione. O meglio, con il suo mondo. E poi: la cattura e la prigionia in Germania, il drammatico ricordo dei bombardamenti aerei, il degrado morale umano… ma nonostante la pusillanimità e la perfidia che predominano in tempi di guerra, emerge un barlume di speranza: il sentimento della fratellanza, che sopravvive, resiste e trapela dai gesti delle persone incontrate lungo il percorso, dal soldato tedesco che, senza esitazione, fornisce indicazioni ai prigionieri in fuga su dove trovare ristoro; al custode del cimitero, che offre loro un pezzetto di pane che – come narra Carlo – “non c’aveva neanche lui”. http://www.cdse.it/index.php?id=769
  • I falchi di Mussolini di Marco Mattioli
    I reparti da caccia dell’aeronautica nazionale repubblicana 1943-1945
  • Ali infrante. Storie dimenticate della Regia Aeronautica di Orazio Ferrara
    Ci fu un tempo, ormai lontano, in cui in una certa Italia dell’ultimo dopoguerra parlare o scrivere delle vicende di uomini in divisa, che avevano combattuto con onore, spesso a prezzo della vita, per la patria, era oltremodo difficile e scomodo nel migliore dei casi, nel peggiore ciò era considerato una provocazione. Eppure a quegli uomini settant’anni fa fu data loro una consegna, giusta o sbagliata, combattere per l’Italia. A quest’ultima consegna non vennero mai meno, anche a costo delle loro giovani vite. Per questo essi sono degni di memoria. Ogni comunità nazionale, nella sua interezza, dovrebbe essere fiera di annoverarli quali figli, in quanto uomini che trascendono la stessa trincea in cui si battono, e che pertanto diventano un esempio di lealtà, di dedizione e di coraggio, valido per tutti in ogni tempo. Dunque una comunità umana merita questo nome, quando ricorda con orgoglio i suoi figli migliori, anche se questi emergono da pagine buie e drammatiche, che l’inconscio vorrebbe rimuovere, come quelle della seconda guerra mondiale.
  • Gli assi italiani della seconda guerra mondiale di Giovanni Massimello
    Quando, il 10 giugno 1940, l’Italia entrò in guerra a fanco della Germania, la Regia Aeronautica godeva di un’alta reputazione in patria e all’estero, ma la dura realtà bellica non avrebbe tardato a evidenziare che l’equipaggiamento delle unità di prima linea non era all’altezza della fama acquisita. Ciononostante, oltre 100 piloti italiani guadagnarono lo stato di “asso” per aver ottenuto almeno cinque vittorie individuali, grazie alla determinazione con la quale si misurarono, sia pure in condizioni di inferiorità, con il nemico. Per la maggior parte, i loro successi furono conseguiti nei cieli dell’Africa settentrionale, durante le alterne avanzate e ritirate delle forze terrestri, ma anche nelle aspre battaglie aeree su Malta, fno alla disperata difesa del territorio nazionale prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Gli aerei che utilizzarono in combattimento furono dapprima i biplani Fiat CR.42, poi i monoplani Fiat G.50 e Macchi C.200, e infne i Macchi C.202 e 205V, macchine fnalmente all’altezza di quelle degli avversari. Questi ultimi riconobbero unanimemente le capacità di volo acrobatico dei piloti italiani, spesso condizionati dalla limitata potenza dei loro motori.
  • La tragedia dell'aeronautica italiana nella seconda guerra mondiale di Gianni Rocca
    Questo libro racconta l’avventura dell’Aeronautica italiana, dai primati sportivi degli anni Venti fino alla catastrofe del secondo conflitto mondiale. Basandosi sull’analisi minuziosa dei dati, ricostruendo le operazioni di guerra e combinando la storia militare con quella politica e sociale, Rocca mostra l’inadeguatezza della macchina bellica che si nascondeva dietro la propaganda trionfalistica del regime. Nell’abissale distanza tecnologica e strategica che separava le forze aeree italiane da quelle degli altri Paesi europei, l’unica risorsa era il coraggio dei piloti, i “disperati” a cui l’autore rende un sincero omaggio. Un libro scritto con rigore e passione, un documento prezioso per conoscere una parte fondamentale della nostra storia recente.
  • L'uomo che volò a Tokyo di Publio Magini
    Nell’estate del 1942 un trimotore italiano S.75 vola da Roma a Tokyo e ritorno per 25.000 chilometri, in gran parte su territorio nemico. Ma l’impresa è segreta, se ne sa poco e non resta nella memoria collettiva. Non si sa – per esempio – che soltanto l’aereo italiano riesce là dove tedeschi e giapponesi falliscono. Non si sa che la rotta e l’avvicinamento al campo sono dettati dal nuovo sestante aeronautico e da due orologi speciali. Per questo la testimonianza del navigatore che li progettò costituisce un documento di notevole interesse storico e tecnico. Publio Magini vive poi un periodo intenso, nell’occhio del ciclone: a Feltre per l’ultimo incontro tra Mussolini e Hitler, a Pescara con il re il 9 settembre 1943, a Malta per il primo incontro tra Badoglio ed Eisenhower. In tre mesi convulsi – quale aiutante di volo del capo del governo – Magini è “l’acuto testimone del subitaneo collasso dell’intera catena di comando”. Tornata la pace e passato all’aviazione civile come consulente della Boeing, sarà più tardi il promotore dei primi accordi di collaborazione industriale con la Finmeccanica-Aeritalia. Recensione completa su www.fromtheskies.it/luomo-volo-tokyo-publio-magini
  • Tobruk 1940. Dubbi e verità sulla fine di Italo Balbo di Folco Quilici
    Il 28 giugno 1940 il trimotore S.79 su cui volava Italo Balbo con altre otto persone venne abbattuto dalla contraerea italiana nel cielo di Tobruk, in Libia. Benché ufficialmente archiviato come deplorevole errore, sin dal primo momento, su quell'”incidente” circolò il sospetto di un complotto suggerito da Mussolini per colpire il Maresciallo dell’Aria e gli uomini a lui vicini, avversi a una guerra a fianco della Germania nazista. A bordo di quell’aereo era anche Nello Quilici, giornalista e storico chiamato in Libia per redigere il diario di una guerra impossibile, e padre di Folco Quilici, che in queste pagine ripercorre la vicenda che ha segnato la sua vita
  • Prototipi e progetti della Regia Aeronautica di Daniele Lembo
  • Italo Balbo. Una vita fascista di Claudio G. Segrè
    errore dalla contraerea italiana nei cieli di Tobruk. Finiva così, con un pastrocchio tragicomico all’italiana, la vita di uno dei personaggi più popolari e influenti del regime. Personaggio spavaldo e violento, avventuroso e carismatico, Balbo riflette nella sua vita molti degli aspetti che hanno caratterizzato l’Italia fascista. Con il supporto di un’ampia documentazione Segrè ricostruisce la vita pubblica e privata di Balbo in una narrazione avvincente che in pari tempo getta luce sulle dinamiche interne del potere fascista.
  • Le battaglie aeree in Africa settentrionale di Palermo
    L’autore rivisita gli scontri aerei in Africa settentrionale dal 1943 al 1945. In quel periodo si svolge l’operazione “Crusader”, anche se storicamente la sua conclusione viene collocata nel 1942.
  • Le ali del potere. La propaganda aeronautica nell'Italia fascista di Eric Lehmann
    Sulla base di un ampio campione di fonti, questo libro scandaglia il tema del fascismo alato, indagando il legame precoce tra fascisti e ambienti aviatori e evidenziando come il regime di Mussolini si configurasse come un caso originale di uso politico e ideologico dell’aeronautica. Con l’identificazione mitica tra aviazione e fascismo, tra arte del pilotaggio e arte di governo, con la valorizzazione delle esperienze aviatorie del Duce, con il ricorso alla retorica dannunziana e alla polemologia futurista per esaltare le imprese delle ali italiane, gli artefici della propaganda svilupparono un culto patriottico dell’aviazione che svolse una funzione pedagogica centrale nella politica fascista. La storia di questo culto arricchisce la conoscenza della natura rituale e scenografica del fascismo, nonché della sua permanente oscillazione tra la propensione a irreggimentare le masse con l’organizzazione capillare di manifestazioni aeree rivolte al pubblico – e la promozione dell’eroismo aristocratico – con la glorificazione di piloti quali Francesco Baracca o Francesco De Pinedo -. Questa storia è anche indissolubilmente legata alla costruzione del mito virile di Mussolini, assiduo frequentatore delle vie dell’aria, che prese lezioni di pilotaggio nel 1920-1921 senza tuttavia conseguire il brevetto – e si fece vanto dei suoi numerosi viaggi in aeroplano, giungendo persino a farsi attribuire il brevetto di pilota militare nel 1937.
  • La regia aeronautica nella seconda guerra mondiale di Nicola Malizia
  • S.A.S. I Servizi Aerei Speciali della Regia Aeronautica 1940-1943 di Massimo Civoli
    Questo libro riporta alla luce fatti mai conosciuti e sepolti negli archivi storici dell’Aeronautica. Con il desiderio di onorare un padre, in queste pagine viene finalmente reso onore a quel monumento al dovere e al Valor Militare che gli equipaggi S.A.S. hanno eretto sul quel breve tratto di cielo fra Sicilia e Tunisia.
  • A difendere i cieli d'Italia. di Marco Petrelli
    Furono oltre sessantamila le vittime civili dei bombardamenti angloamericani in Italia e ingenti i danni materiali subiti dai centri storici, artistici ed industriali colpiti. Suolo e cielo italiani erano attraversati da armate straniere. Di fronte a tanta distruzione qualcuno pensò di dover “volare per difendere i cieli d’Italia”, da cui il titolo del libro. Mossi da questo desiderio, Franco, Loris, Gino, Luigi e gli altri loro colleghi dei quali ho raccontato la storia aderirono all’Aeronautica Nazionale Repubblicana della RSI. Una missione non facile: erano consapevoli della enorme disparità di forze, ma anche di essere soldati e la divisa che indossavano imponeva loro di tutelare l’Italia e gli Italiani.

SECONDA GUERRA MONDIALE – Scenario: EUROPA – 1939-1945

  • Scontro di ali di Walter J. Boyne
    La Seconda guerra mondiale fu il primo grande conflitto che vide l’impiego massiccio della forza aerea. Ma ancora oggi rimangono divergenze di opinione sull’effettivo ruolo ricoperto dall’aviazione: fu davvero decisivo nel decidere le sorti del conflitto? Scontro di ali passa in rassegna tutti i teatri delle grandi battaglie dei cieli, dalle prime bombe sganciate dagli Stuka tedeschi sulla Polonia alle esplosioni atomiche americane sul Giappone, mettendo in luce nuovi interessanti particolari: l’importanza fondamentale della sottovalutata forza aerea sovietica nel respingere l’invasione nazista; l’errore di valutazione dei tedeschi, che si resero conto troppo tardi di aver bisogno di una grande quantità di aeroplani e non riuscirono a sfruttare la svolta tecnologica dell’aereo a reazione.
  • Ali silenziose di Maurizio Setti
    L’aliante militare è stato sicuramente uno dei mezzi bellici dalla vita, operativa e non, più breve. nato nella seconda metà degli anni Trenta venne definitivamente abbandonato sul finire degli anni Cinquanta in seguito all’introduzione di macchine di superiori caratteristiche e in seguito anche all’evoluzione dell’equipaggiamento. I modelli iniziali, di produzione tedesca, volarono per la prima volta verso la fine del 1937, gli ultimi, di costruzione russa, vennero ceduti nel 1955 all’aeronautica militare cecoslovacca che li utilizzò ancora per qualche tempo. Vent’anni o poco più per la nascita, la vita e la fine di un mezzo e di una specialità militari sono veramente pochi, tuttavia durante la seconda guerra mondiale gli alianti da battaglia e gli aliantisti si dimostrarono preziosi perchè permisero l’impiego massiccio delle aviotruppe e, in molti casi, consentirono di ideare  ed eseguire missioni che altrimenti sarebbero state impossibili. Anche se non sempre i risultati ottenuti furono pari alle aspettative, gli aliantisti e i loro mezzi hanno partecipato con onore e spirito di sacrificio al più grande conflitto nella storia dell’uomo.
  • Tigri in battaglia di Stephen E. Ambrose
    Stephen Ambrose ci racconta la storia della creazione dell’aviazione da bombardamento americana e del suo impiego nella seconda guerra mondiale. Filo conduttore è il senatore George McGovern, considerato dai suoi compagni uno dei migliori piloti di B-24. McGovern giunge in Italia con la sua squagriglia, precisamente alla base aerea di Cerignola, e da lì compirà ben trentacinque missioni sulla Germania e l’Austria. Ma il libro descrive anche la progettazione e la produzione di due tra i più noti bombardieri della seconda guerra mondiale, il B-17 e il B-24 Liberator, esaminandone le caratteristiche tecniche e militari, come anche il modo di pilotarli, lo studio delle formazioni di volo e l’addestramento richiesto per pilotarli.
  • Duello d'aquile di Peter Townsend
    Poco dopo le 9 del mattino del 3 febbraio 1940, il primo aereo tedesco che precipitava al suolo inglese dai tempi della prima guerra mondiale, veniva abbattuto da un caccia della RAF- Protagonista dell’impresa era Peter Townsend e tale vittoria segnava l’inizio di un conflitto mondiale e della storia dell’aviazione: la Battaglia d’Inghilterra. Questo è appunto il racconto, storicamente esatto e umanamente affascinante, dovuto a uno dei principali protagonisti di quel periodo, in cui, forse per l’ultima volta, i combattimenti aerei si riallacciavano alle alte tradizioni della Cavalleria medievale che vedeva i cavalieri impegnati in duelli singole e quasi sempre dall’esito fatale. Ma dietro questa gigantesca battaglia nei cieli d’Inghilterra, durata oltre tre mesi e che segnò la prima sconfitta di Hitler, vi era tutto un passato, comune sia alla RAF, una giovane arma sorta fra mille difficoltà, sia alla Luftwaffe, figlia clandestina della rinascita militare tedesca dopo Versailles. Attraverso fonti storiche di fondamentale importanza, Peter Townsend ci descrive il parallelo sviluppo delle due aviazioni.
  • Il primo e l'ultimo di Adolf Galland
    Adolf Galland, come molti ricorderanno, fu l’asso invulnerabile della caccia tedesca nel conflitto spagnolo, il primo tra i piloti di tutto il mondo per il maggior numero di apparecchi nemici abbattuti. Decorato della croce di guerra con fronde di quercia, spade e brillanti, generale a ventotto anni, comandante dell’aviazione da caccia tedesca, responsabile soltanto di fronte a Hitler e a Goering, fu l’ultimo a ritirarsi dalla scena  del conflitto mondiale in testa alla prima squadriglia di aviogetti. Questo libro non è soltanto un fuoco d’artifizio di avventure e duelli aerei dei più folli ed avventurosi, ma la testimonianza tecnica e storica scritta da un uomo che combattè in tutti i cieli.
  • La grande giostra di Pierre Clostermann
    Questo è un libro caldo, un diario di guerra e allo stesso tempo un romanzo vero. Chi loa ha scritto è il maggior asso delle Forze Aeree Francesi Libere: 33 vittorie più 5 probabili in oltre 600 missioni condotte su Spitfire, Typhoon e Tempest. Pierre Clostermann è un monumento della Francia moderna. La grande giostra è un libro di incredibile vigore e passione: Clostermann racconta la sua personale esperienza di pilota di caccia in difesa del suo Paese con grande immediatezza espressiva; e insieme trasmette il sentimento, i pensieri e la vita da combattenti dei circa 500 piloti francesi che, non essendosi arresi ai tedeschi e al regime collaborazionista di Vichy, avevano accettato di essere addestrati e riarmati dalla RAF. Le sue descrizioni degli scontri aerei, asciutte e intense, hanno fatto di questo libro uno dei più letti ed amati dagli appassionati di volo e di storia.
  • Assalto dal cielo di Nino Arena
    Questo volume descrive compiutamente tutte le operazioni aviotrasportate del secondo conflitto, dalle più modeste per importanza bellica, alle più imponenti sia per obiettivi strategici sia per impiego di effettivi. Si tratta di una raccolta di testimonianze completa di notizie, dati tecnici e statistiche. Pagine impressionanti come la conquista del forte di Eben-Emael, la sanguinosa presa di Creta, il poco fortunato tentativo anglo-americano in Sicilia, la gigantesca Market-Garden e altri fatti del secondo conflitto sono qui visti con l’obiettività dello storico e l’impegno di chi unisce all’acuta analisi giornalistica la propria esperienza di paracadutista militante e una non comune competenza.

SECONDA GUERRA MONDIALE – Scenario: RUSSIA – 1939-1945

  • Un aereo per Stalingrado di Ghienrih Gofman
    Questo libro narra fatti veramente accaduti a soldati e ad aviatori veramente esistiti, quando in russia nel 1943 resisteva l’ultimo baluadro tedesco attorno a Stalingrado, e l’aviazione sovietica cominciava a sfruttare la supremazia del cielo. Il protagonista, Karlov, conduce la propria squadriglia ad un attacco contro un aeroporto militare tedesco dove apparecchi e mezzi tecnici vengono bombardati. Ma colpito dalla contraerea Karlov deve atterrare nel territorio ancora occupato dal nemico…
  • Il pilota di ferro di Hans U. Rudel
    Non troverete Hans Ulrich Rudel nelle classifiche dei maggiori assi tedeschi della seconda guerra mondiale: in 2530 missioni non ha abbattuto neppure un aereo. Però ha fatto saltare in aria oltre 500 carri armati sovietici, è stato abbattuto una trentina di volte, ha perso uan gamba (portata via da una granata durante un attacco) e ha comunque continuato a volare e combattere per tutta la durata del conflitto, diventando così un esempio  di coraggio e resistenza fisica alle avversità. A dodici anni rimane profondamente colpito dal racconto delle due sorelle che avevano assistito ad una manifestazione aerea, e decide di diventare aviatore a qualunque costo. Nel 1936 entra in aeronautica grazie ad un concorso e viene inviato alla scuola di guerra aerea. Inizialmente deluso per l’assegnazione agli Stuka da ricognizione, nel 1941 inizia la sua carriera di bombardiere in picchiata. Tra incidenti di volo, avventure e missioni al limite, diventa l’incubo delle corazzate russe. Non lo fermano le malattie ed i tentativi dello Stato Maggiore di assegnargli incarichi più ‘tranquilli’. Rudel conduce il suo squadrone di bombardieri fino all’ultimo giorno di gurera. Si consegna agli alleati tirando un pugno in faccia a un soldato americano che tentava di strappargli le decorazioni dalla divisa.

STORIA DELL’AVIAZIONE – Vari titoli ed epoche

  • Stormi d'Italia di Guido Lazzati
    Con questo volume l’Autore, tecnico e storico delle vicende aeronautiche, ha voluto tracciare un quadro, il più ampio e panoramico possibile, degli uomini e dei reparti che hanno fatto la storia dell’arma azzurra dalle sue origini ai giorni nostri. Dalle figure leggendarie – di Baracca, di Ruffo di Calabria, e volendo, dello stesso D’Annunzio – ai luoghi ormai famosi, quasi mitici, come l’aeroporto di Campoformido (o come Cameri, Rivolto, Montecelio), fino agli emblemi (ad esempio il celeberrimo cavallino rampante o i tre osei), tutto è in queste pagine puntualmente registrato con accenti di sincera e commossa partecipazione. Perchè non sobbiamo dimenticare che dietro l’arida cronistoria, fatta di date, di battaglie nei cieli, vinte o perdute, c’è un’altra storia, più vera e dolorossa, quella della tragica scomparsa di giovani spericolati e di manici dalla lunga esperienza. In secondo piano, accanto alle pagine scritte dagli uomini, vi sono quelle che hanno visto come protagonisti, i mezzi, ora gli agili e manovrieri CR32, ora i veloci caccia della Macchi, ora quei singolari e fragili “gobbi”, i Savoia Marchetti 79, che come aerosiluranti hanno fornito la prova più bella. Nel libro di Lazzati c’è dunque tutto quanto occorre sapere della nostra arma azzurra.
  • Ali nella tragedia di Guido Lazzati
    Con questo volume l’Autore, tecnico e storico delle vicende aeronautiche, ha voluto tracciare un quadro, il più ampio e panoramico possibile, degli uomini e dei reparti che hanno fatto la storia dell’arma azzurra dalle sue origini ai giorni nostri. Dalle figure leggendarie – di Baracca, di Ruffo di Calabria, e volendo, dello stesso D’Annunzio – ai luoghi ormai famosi, quasi mitici, come l’aeroporto di Campoformido (o come Cameri, Rivolto, Montecelio), fino agli emblemi (ad esempio il celeberrimo cavallino rampante o i tre osei), tutto è in queste pagine puntualmente registrato con accenti di sincera e commossa partecipazione. Perchè non sobbiamo dimenticare che dietro l’arida cronistoria, fatta di date, di battaglie nei cieli, vinte o perdute, c’è un’altra storia, più vera e dolorossa, quella della tragica scomparsa di giovani spericolati e di manici dalla lunga esperienza. In secondo piano, accanto alle pagine scritte dagli uomini, vi sono quelle che hanno visto come protagonisti, i mezzi, ora gli agili e manovrieri CR32, ora i veloci caccia della Macchi, ora quei singolari e fragili “gobbi”, i Savoia Marchetti 79, che come aerosiluranti hanno fornito la prova più bella. Nel libro di Lazzati c’è dunque tutto quanto occorre sapere della nostra arma azzurra.
  • Ardite imprese di Guido Argenta
    Dalle esplorazioni polari del Norge e dell’ Italia al raid di Francesco De Pinedo e Italo Balbo. Dopo un breve preambolo alla navigazione navale e aerea ed un cenno alla struttura e all’impiego dei dirigibili, il libro passa a descrivere la conquista polare di Amundsen con il dirigibile ‘Norge’ nel 1926. Successivamente, la spedizione Nobile al Polo Nord, con il dirigibile ‘Italia’, è vista in tutta la sua tragedia, con particolare riferimento agli aspetti umani, ai soccorsi ed al triste finale dell’impresa. L’esposizione si dilunga, poi, sugli spettacolari raid di De Pinedo e le varie tappe vengono riviste col tormento degli imprevisti, a volte anche tragici. Un’attenta analisi è dedicata alle crociere di Balbo, che si succedono sempre più impegnative.
  • Attraverso i cieli di Enzo Cassoni
    Un’avvincente narrazione di eventi storici, di episodi eroici e avventurosi di cui sono stati protagonisti non soltanto aviatori famosi ma anche altri poco conosciuti. Tra i temi trattati: la rinascita dell’aviazione italiana dopo l’8 settembre, il volo transpolare del Norge, la misteriosa fine del del dirigibile R101, l’impresa di Lindbergh, la trasvolata di Chamberlin e Levine, gli assi della prima guerra mondiale, Howard Huges, De Pinedo, Amelia Earhart, Mario Visentin….
  • La stoffa giusta di Tom Wolfe
    Gli Stati Uniti inviano nello spazio i loro primi astronauti: Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Gris-som, Scott Carpenter, Walter Schirra, Gordon Cooper. Sono considerati supereroi, uomini dotati di straordinario coraggio ed enorme audacia, quelli con ‘la stoffa giusta’, gli idoli che tutta una nazione ammira. Ma chi erano davvero? Dopo aver incontrato piloti collaudatori, astronauti e altri tecnici coinvolti nel programma spaziale, Tom Wolfe ha scoperto una verità diversa: quella di sette uomini normali costretti a giocare ruoli a cui non erano preparati, intrappolati sotto la maschera dell’eroe invincibile. E in queste pagine racconta per la prima volta la storia sconosciuta di quegli uomini, le loro paure, le loro ambizioni. Restituendo all’epica dell’avventura spaziale la sua dimensione umana.
  • Più Cento. SIAI Marchetti. Dal 1915 storie di uomini e aeroplani di Luciano Pontolillo
    “Più Cento” è il titolo del volume realizzato da Luciano Pontolillo in occasione dei 100 anni dalla nascita della SIAI Marchetti. Attraverso foto, schede e racconti Pontolillo ci fa rivivere quegli anni in cui l’aviazione italiana e la SIAI rappresentavano l’avanguardia. La storia degli aerei è legata agli uomini che li hanno costruiti e pilotati, e in “Più Cento” Pontolillo rende omaggio ai personaggi che hanno portato gli aeroplani della SIAI e l’Italia in tutto il mondo. Un volume molto curato e condito da numerose foto e illustrazioni, che ripercorre la storia della SIAI con descrizioni dettagliate dei velivoli, biografie dei personaggi, rievocazioni delle imprese aviatorie e interessanti aneddoti sulla vita quotidiana in azienda. Un perfetto regalo per ogni appassionato!
    http://www.fromtheskies.it/piu-cento-siai-marchetti-dal-1915-storie-di-uomini-e-aeroplani-di-luciano-pontolillo/
  • Più Cento. SIAI Marchetti. Dal 1915 storie di uomini e aeroplani. Gli aeroplani civili di Massimo Dominelli e Luciano Pontolillo
    Le industrie del “Made in Italy” in tutti i settori hanno nel tempo costituito un valore di crescente importanza per in nostro Paese ottenendo, collateralmente, un concreto successo e una lunga serie di meritati riconoscimenti in tutto il mondo non in ultimo in nazioni ben più sviluppate e progressiste. Tra queste di rilievo è ma, ancora di più, è stata l’industria aeronautica italiana produttrice delle cellule come dei motori e di tutti, o quasi, i componenti presenti su qualsiasi velivolo, civile come militare, sia ad ala fissa che rotante. Una è certamente la SIAI Marchetti i cui aeroplani non solo hanno indossato una livrea militare firmando una serie di pagine gloriose nei conflitti mondiali e locali di questo e del secolo scorso, il ventesimo secolo, ma hanno, egualmente e in modo più che significativo, partecipato all’evoluzione del trasporto aereo civile e commerciale in Italia in primo luogo ma non solo. Gli autori, Massimo Dominelli e Luciano Pontolillo, presentano una panoramica, la più possibile esaustiva, dunque sull’impiego non bellico degli aerei dell’azienda di Sesto Calende grazie anche a 158 fotografie ed illustrazione molte delle quali inedite. L’ argomento é di sicuro interesse non unicamente per gli addetti ai lavori di ieri come di oggi ( e perché no anche di domani) ma egualmente per gli appassionati di aviazione e forse per tutti coloro che, magari solo per qualche attimo alzano lo sguardo verso il cielo quando sentono il rombo di un motore ad elica o il sibilo di un reattore. Editore AVIANI e AVIANI. 152 pagine, Formato 280 x 215. Prezzo al pubblico 29 Euro
  • SIAI. Gli archivi ritrovati di AA.VV.
    Pubblicazioni frutto del lavoro di catalogazione e digitalizzazione condotto dagli autori presso l’archivio storico SIAI Marchetti.
  • Storia della LATI Linee Aeree Transcontinentali Italiane di Antonio Castellani
    La LATI, Linee Aeree Transcontinentali Italiane operò solamente dal dicembre 1939 al dicembre 1941, effettuando 211 traversate. Fu una vita molto breve, per via della guerra imminente, ma per quei tempi fu un’esperienza molto positiva tecnicamente, per gli uomini e per i mezzi, in linea con i progressi e i primati dell’aeronautica italiana degli anni Trenta. La LATI seppe resistere alle vicende belliche ma non alla nuova politica dei trasporti aerei, e l’azienda divenne presto un “ente inutile” in agonia, la cui vicenda si è protratta fino ai nostri giorni. Questo libro ripercorre la storia della compagnia, fatta di nomi eccelsi e di aeroplani leggendari.

BIOGRAFIE  e AUTOBIOGRAFIE

  • Confesso che ho volato di Augusto Petrini
    Cosa si prova a volare con un F-104 rasoterra ad oltre 1000 km/h? Coma si vola in formazione con la Pattuglia Acrobatica Nazionale? Come ci si addestra per il combattimento aereo? In questo libro, l’autore ha provato a rispondere a queste ed a molte altre domande e curiosità, riguardanti il volo con aviogetti militari da combattimento. In modo semplice, anche per chi non è un pilota o non lo è ancora. Non è però, come leggere un manuale o un testo di studio, è invece come sedersi in un bar con un vecchio pilota e ascoltarlo raccontare le sue storie, magari interrompendolo di tanto in tanto per farsi spiegare meglio qualche particolare.
  • Convivere con l'adrenalina di Walter Pauselli
     La decisione di scrivere un libro sulle mie esperienze di volo era lontana dalle mie intenzioni, dalle mie capacità di scrittore e tantomeno ne ho mai avuta l’aspirazione, sino a quando mi fu chiesto di scrivere un paio di racconti da inserire in un libro aeronautico, sapete, di quelli che regala il Grande Capo. Mio fratello Lucio lesse quei racconti e rimase impressionato e così mi spinse a scrivere dell’altro per non perdere quelle che per lui erano avventure e per me, solo esperienze. Mi disse che dovevo farlo perché c’era uno scopo nobile dietro a quell’azione, quello che avrei scritto sarebbe potuto essere di utilità ad altri. Il suo suggerimento risuonò nella mia testa per un po’. In effetti, pensai che pochissimi avevano avuto il coraggio di sedersi ad un tavolo con una penna in mano e scrivere del loro vissuto in volo e poi, tutti quei ragazzi che avevano tanta passione per il volo e tante domande da fare ma che non trovavano mai nessuno per avere delle risposte e così, mi ricordai di quando ero giovane, di quando ero assetato di sapere. Pensai anche, che sarebbe potuto essere un modo per valorizzare il lavoro di una vita, gratificare per gli sforzi fatti i miei genitori e la mia famiglia, ricordare i colleghi piloti più sfortunati e ringraziare gli amici per aver partecipato a quella parte della mia vita più avventurosa. Inoltre avrei avuto l’opportunità di spiegare a tutti coloro che mi conoscono, ma anche a tutti gli altri, chi è un pilota e perché vuole fare a tutti i costi questo lavoro, ma soprattutto cosa prova a farlo. Mi sono posto di raggiungere molti obiettivi con questo scritto e tutti sicuramente difficili da spiegare, ma non mi sono spaventato, non è nel mio stile e così ho deciso di iniziare quest’avventura. Così ho iniziato a scavare nei meandri della mia mente cercando di ricordare al meglio e di selezionare quello che era più impressionante e utile e che fosse stato d’interesse non solo ad un lettore già legato al volo ma anche a tutti quelli che avrebbero voluto capire meglio e di più, ma che non ne hanno mai avuta l’opportunità. Capii subito che il successo poteva arrivare solo se il libro fosse stato qualche cosa di diverso dagli altri, dovevo parlare di volo, ma solo di volo vero, e dovevo far protagonista il lettore delle difficoltà di questo lavoro. Ci sono riuscito? Non lo so e  non sta a me valutarlo. Spero inoltre, che questo scritto possa anche aiutare qualche persona più tenace a capire cosa c’è dietro ad un uomo che sceglie di avventurarsi su questa strada e cosa lo motiva a fare un lavoro rischioso ma necessario alla nostra Patria e, mi auspico inoltre, che lo porti ad avvicinarsi all’Uomo alle armi con una maggiore comprensione. Nel titolo del libro cito l’adrenalina come un elemento di primo piano perché, nel nostro lavoro, essa fa sempre parte del gioco, spesso è cercata, altre volte arriva da sola ma quello che conta è che quasi sempre l’abbiamo con noi. www.convivereconladrenalina.it 
  • Buon volo, Maggiore di Flavio Babini
    Chi nella sua vita non ha visto almeno una volta sfrecciare basso e velocissimo un jet militare, magari seguìto, a breve distanza, da un secondo? Dove sarà il pilota più esperto? Sul primo o sul secondo jet? Cosa sta facendo e che emozioni prova? E mi avrà visto? A queste e altre domande questo libro intende dare una risposta, raccontando in modo umoristico e coinvolgente le avventure da “brivido” di un gruppo di piloti da caccia. I racconti sono ambientati in un periodo in cui il Muro di Berlino era ancora ben saldo e la libertà dell’Occidente doveva essere difesa volando al limite delle prestazioni dell’aereo e… del pilota.
  • In bocca al lupo, Maggiore di Flavio Babini
    Lenin, Stalin, Marx, Molotov, Kruscev: sono alcuni dei nomi in codice di un gruppo di piloti protagonisti dei dodici racconti ambientati in una base aerea negli anni precedenti la caduta del muro di Berlino. Grazie alle loro avventure, il lettore si trova catapultato a tutta velocità in un mondo ai più sconosciuto ma affascinante, fatto di severa disciplina, di duro lavoro di addestramento e, insieme, di ebbrezza del volo nel quale si realizza uno dei profondi desideri dell’uomo: sentirsi liberi e innalzarsi verso l’alto, da dove ammirare la bellezza della terra e l’immensità del firmamento. Emozioni provate dall’Autore, che le ha narrate per trasmetterle a tutti coloro che, alzando gli occhi al cielo, illuminato dal sole o dalle stelle, desiderano ardentemente volare.
  • L'autunno del pilota di Fausto Berardini
    Tutte le avventure di volo più belle del pilota dell’Aeronautica Militare Italiana Fausto Bernardini durante le sue 9300 ore di volo
  • Pilota di Fausto Berardini
    “Pilota” è il tentativo di descrivere alcune delle tante sensazioni che ho provato volando. Riflessioni che, dal silenzio dell’anima, si sono affacciate alla mente quasi ogni volta che ho avuto la fortuna di staccarmi da terra.
    Ho scelto di ambientarlo nel periodo iniziale della mia vita aviatoria in quanto la mia mente, allora, era molto ricettiva e riusciva a stupirsi più di quanto riesca a fare oggi.
    L’Aeroclub di Arezzo, trentacinque anni fa, era un ambiente costituito da pochi appassionati, “iniziati al volo” dal Maresciallo Pietro Passuello, veterano della Seconda Guerra Mondiale, ed alla conoscenza dei motori e degli impianti dal Maresciallo Dante Bargellini che, pur con modeste risorse, riusciva a fare veri e propri “miracoli” di efficienza.
    In quell’ambiente, che nella mia fantasia immaginai come un Gruppo dell’Aeronautica Militare, mi trovai perfettamente a mio agio.
    Gli altri piloti dimostrarono sempre un senso di tenerezza nei miei confronti ( fu per errore che cominciai a volare a sedici anni) e spesso, apprezzando la mia passione, mi invitarono a volare in loro compagnia. Un extra molto gradito oltre al budget che mio padre passava.
    Talvolta, alla fine dei voli, allievi e piloti restavamo a parlare di cosa avevamo provato lassù, ma purtroppo, spesso senza riuscire a travasarci le sensazioni che ancora ci pervadevano.
    Di quello stuolo di aviatori, che ricordo con affetto, se chiudo gli occhi mi appaiono i volti di alcuni di essi: Sandro Gargini, Torquato Magrini, Angiolino Graziani, Amedeo D’Aosta, Giancarlo Fulgenzi, Luciano Centini, Luigi Scafocchia ed altri, che vorrei abbracciare con la stessa tenerezza con la quale loro accettarono me e la mia passione.
    Ad essi, oltre alla dolcezza del ricordo, va un grazie; lontano da invidie non si lamentarono mai del fatto che Pietro mi agevolasse nell’assegnazione dei voli turistici. Forse in quella gaia brigata c’era il tacito accordo che quelle ore di volo mi sarebbero servite, in futuro, a rendere più facile il superamento del corso di pilotaggio in Aeronautica.
    E’ stato nel ripensare a quella gente che mi è balenata l’idea di descrivere alcuni episodi di allora. Parlare di Stinson e di Boy, due facce della stessa medaglia.
    Ma a chi poteva essere indirizzata la raccolta di pensieri, se non a Boy? A quel ragazzo che ancora cerco di far vivere in me, e che senz’altro vive nei cuori dei giovani che sentono il richiamo del cielo?
    Ad essi ho voluto provare a raccontare quelle emozioni che tante volte, la sera, attardandomi all’Aero Club non ero riuscito a descrivere.
    Ho fatto leggere la bozza di “Pilota” alle persone più care; gente che non ha niente a che vedere con il volo e piloti dalle migliaia di ore trascorse a bordo di un velivolo. Forse nel loro modo di amarmi non sono stati del tutto obiettivi, ma mi hanno incoraggiato a farlo pubblicare. Così mi sono rivolto allo Stato Maggiore. La sua pubblicazione, per me, equivale a ringraziare l’Aeronautica Militare per avermi permesso di vivere una vita serena e avventurosa, come quella che sto ancora vivendo.
    Dedico “Pilota” a tutti i Boy che frequentano le Scuole di volo dell’Aeronautica Militare e degli Aeroclub, ma, non di meno, a tutti i giovani che, per diverso destino, ogni giorno sognano di staccarsi da terra per vivere le stesse emozioni del Boy del mio racconto.
  • Vita da cacciabombardiere di Bruno Servadei
    Bruno Servadei è nato a Forlì nel 1941 ed è cresciuto a Como; ora vive ai Castelli Romani. Accede nel 1959 all’Accademia Aeronautica e conclude, a richiesta, la carriera militare con il grado di Generale di Brigata. Dopo il reparto di volo ha operato presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, le Ambasciate di Svezia e Norvegia quale Addetto per la Difesa e come Comandante del Centro Internazionale di Addestramento al Tiro e Combattimento Aereo di Decimomannu, in Sardegna. Assegnato al Quirinale per tre anni quale Consigliere Aggiunto dell’allora presidente Cossiga, ha concluso il servizio al Segretariato Generale della Difesa. Attualmente è responsabile del Dipartimento Volo dell’Associazione Arma Aeronautica e svolge attività con velivoli ultraleggeri. Dal 1968 al 1971 ha fatto parte della squadra nazionale di bob e per una decina di anni ha svolto attività di istruttore subacqueo. In questo libro ricorda molte delle esperienze della prima parte della propria carriera, soffermandosi soprattutto a descrivere come si operava e come si viveva in alcuni reparti da caccia dell’Aeronautica Militare Italiana durante la Guerra Fredda.
  • Ali di travertino di Bruno Servadei
    Bruno Servadei è nato a Forlì nel 1941 ed è cresciuto a Como; ora vive ai Castelli Romani. Entrato nel 1959 all’Accademia Aeronautica ha svolto l’intera carriera militare fino a diventare Generale di Brigata. Con SBC edizioni ha già pubblicato “Vita da Cacciabombardiere” in cui ha ricordato molte delle esperienze della prima parte della propria carriera. “Ali di travertino” ne è il seguito. Descrive gli anni in cui l’autore, terminata l’attività di volo, ha operato allo Stato Maggiore dell’Aeronautica. Si passa dalle sedute di addestramento alle riunioni, dalle bombe agli appunti. La guerra non è più contro un ipotetico nemico, ma contro un sistema burocratico fin troppo rigido. Con il fine, però, di difendere e cercare di migliorare la nostra Aeronautica Militare. Un testo che svela molti aspetti poco noti o addirittura ignoti dell’Arma azzurra.
  • Deci 83-86. I ricordi di Tiro Zero di Bruno Servadei
    Il libro, autobiografico come i precedenti dell’autore, riguarda il periodo di tre anni, dal 1983 al 1986, trascorso in Sardegna al comando della base aerea di Decimomannu, in quel periodo unica base “Top Gun” europea in quanto sede dell’Air Weapon Training Installation , un dispositivo dedicato all’addestramento dei piloti da caccia di Germania, Inghilterra, Stati Uniti ed Italia. Oltre ad entrare nel merito dei rapporti umani e di lavoro con dipendenti , superiori ed ospiti stranieri della base, l’autore si sofferma a descrivere nel dettaglio i meccanismi dell’accordo di cooperazione fra le quattro nazioni partecipanti al dispositivo ed i sistemi disponibili per l’addestramento dei piloti. Passa poi a illustrare l’attività di volo e di tiro e combattimento, alla quale partecipa attivamente volando su vari velivoli. Nel corso dei tre anni di comando la base è stata anche interessata da eventi particolari, quali i festeggiamenti per il 25° anniversario della fondazione del reparto, lo spostamento per alcuni mesi dell’attività civile dell’aeroporto di Elmas e la visita del Papa, oltre che il coinvolgimento nelle conseguenze dell’attacco americano alla Libia, tutti fatti oggetto di ampia disamina. Vi è anche una panoramica sugli eventi più significativi della Sardegna, ai quali l’autore non ha mancato di partecipare.
  • Andrà bene di sicuro di Alessandro Soldati
    Nella sua nota al lettore, Alessandro Soldati avverte: “Quello che hai in mano non è un romanzo sugli aeroplani e sugli aviatori che ci stanno dentro. Se cerchi dettagli tecnici, descrizioni minuziose di manovre ardite, coni di scarico che sputano fiamme e, soprattutto, se cerchi gente risoluta, pronta ad accogliere il destino sparandogli un missile sui denti, credo che finirai per rimanere deluso. Io ho preferito raccontare gli uomini e le donne che stanno ‘dentro’ agli aviatori. Visti da fuori hanno un certo fascino eroico per chi li apprezza, mentre sono stupide macchine da guerra per chi li detesta. Ho avuto l’onore ed il privilegio di essere uno di loro, perciò non cado in nessuna delle due semplificazioni, e voglio mostrare che sono molto di più: sono persone”.
  • Tutto in un istante di Maurizio Cheli
    Pilota sperimentatore, astronauta e imprenditore, Maurizio Cheli condivide volentieri le sue esperienze nell’ambito di conferenze e seminari aziendali. In questo libro, unico nel suo genere, egli narra, con il tono di un amico che vi racconta una storia, le tappe fondamentali del suo incredibile percorso professionale che sono in seguito analizzate da Marianne Merchez. Questa biografia diventa così non solo una fonte di informazioni ma anche e soprattutto di riflessione sul nostro cammino personale nella vita e nel mondo del lavoro in particolare. L’avventura aeronautica e spaziale è una grande avventura umana e scoprirete, molto rapidamente, nel corso della lettura, che questa esperienza all’apparenza lontana, distante ed estremamente specializzata è, al contrario, molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Le nostre conoscenze, competenze, le nostre esperienze, tutto si concentra talvolta in quell’istante molto preciso in cui una situazione evolve, una nuova avventura ha inizio o una decisione viene presa. Siamo noi davvero pienamente presenti a noi stessi in questi momenti decisivi della nostra vita? Come Maurizio ha riflettuto su se stesso nel corso di questo racconto, voi potrete interrogarvi durante la lettura di alcuni passaggi del libro che stimolano una eco in voi e forse svelare potenzialità nascoste che attendono solo di essere scoperte o riscoperte.
  • Never give up! Ermanno Bazzocchi e l'aeronautica italiana di Mezzanotte e Neviani
    Ermanno Bazzocchi (1914 – 2005) era tradatese, è stato uno dei maggiori progettisti aeronautici italiani, padre di aerei notissimi come l’addestratore Aermacchi MB.339 delle Frecce Tricolori. Fin dalla sigla “MB” dei progetti, la carriera di Bazzocchi si intrecciò strettamente con quella dell’Aermacchi alla quale approdò nel 1941. La sua storia è anche quella di una media azienda che dalla provincia italiana seppe affermarsi in tutto il mondo.
    Scriverne la biografia è l’occasione per rievocare uno dei periodo più felici dell’aeronautica italiana e per ricordare un leader capace di governare senza imporre e di convincere con la competenza e la visione trategica. Lo stesso titolo del volume “Never give up” ne ricorda i tratti fondamentali del carattere: la tenacia e la capacità di approfondimento.
  • Vivere per volare di Chuck Yeager
    ‘Il segreto del mio successo è che in qualche modo sono riuscito sempre a vivere tanto dap oter volare ancora un giorno’. Così il generale Chuck Yeage, uno dei più famosi piloti di aerei, se non addirittura il migliore, riassume le ragione dela sua eccezionale carriera nell’Air Force americana. Dotato di una vista d’aquila, aviatore istintivo, fornisce subito le prove di un talento fuori dal comune: durante la seconda guerra mondiale combatte sui cacciabombardieri P-39 Aircobra e Mustang P-51; viene abbattuto, riesce a fuggire con l’aiuto del maquis dalla Francia alla Spagna; torna a volare e – caso unico – abbatte un caccia a reazione Messerschmitt Me-262. Ma la sua fama è legata agli esperimenti che inaugurano l’era supersonica: Yeager infatti fu il primo ad infrangere la barriera del suono sull’X-1 nel 1947. Divenuto il più ricercato tra i collaudatori, sfreccia per i cieli del mondo: dalle basi aeree nei deserti della California passa all’Europa, dove comanda un gruppo di caccia tattici Sabre, poi all’Asia, durante la guerra del Vietnam e il conflitto indo-pachistano. Il compito di comandante della scuola spaziale per l’addestramento degli astronauti non è che il coronamento di una straordinaria avventura umana in cui gli innumerevoli pericoli scampati – basti ricordare il salvataggio col paracatude in fiamme da uno Starfighter F-104 entrato in vite -, le missioni di soccorso e quelle di spionaggio – sui sovietici Mig 15, sulle base aeronautiche russe – , esaltano la solidarietà tra piloti e danno origine ad amicizie insolite come quelle con Pancho Barnes, proprietaria di un bar nel deserto, o con la miliardaria Jackie Cochran, aviatrice scatenata. Vivace come un romanzo, ricca di azione e di umorismo, questa autobiografia di un autentico Top Gun non tralascia i dettagli tecnici, le informazioni specialistiche, le sorprendenti rivelazioni per gli addetti ai lavori.
  • Forever Flying di Bob Hoover
    Nato nel 1922 e guadagnatosi il suo primo brevetto di pilota a soli 16 anni (spendendo per ogni ora di istruzione tutto lo stipendio di due settimane come garzone in un negozio), Hoover inizia a volare in alcuni circhi dell’aria, molto popolari negli anni trenta ed entra nell’aviazione degli Stati Uniti combattendo nella Seconda Guerra Mondiale come pilota di caccia. Sono narrate nel libro molte vicende di questo periodo di guerra finchè durante uno scontro con una pattuglia tedesca Hoover viene abbattuto e si fa un intero anno di prigionia nazista. Negli anni 50 diviene uno dei principali piloti collaudatori del costruttore North American Aviation, successivamente NAA_Rockwell. E’in questo periodo che Bob Hoover matura una notevole esperienza nel campo del collaudo dei velivoli ad alte prestazione ed ha l’opportunità di assistere ad eventi fondamentali nel progresso dell’aerospazio come il primo volo supersonico sull’X1 di Chuck Yeager durante il quale Hoover era a bordo del caccia d’appoggio (chase plane). Sebbene con ruoli via via sempre più manageriali, Hoover rimane molto interessato al volo in prima persona e durante la guerra di Corea prende anche parte ad alcune azioni aeree di combattimento nell’ambito di un programma per la dimostrazione di un nuovo sistema di puntamento.  Nel 1986 Hoover decise di ritirarsi dall’attività professionale ma continuò a volare ed anche ad esibirsi negli air show, ritrovando le sue origini di “barnstormer”. Famossissima la sua “Energy Conservation Manouver” a bordo del Rockwell Twin Commander, un tranquillo commuter bimotore, con cui per anni ha strabiliato le folle eseguendo looping, tonneau ed atterraggio a motori spenti (!!). All’età di 70 anni le sfide di Hoover arrivarono a quella più dura, contro la stessa FAA che decise di revocargli la licenza di volo a causa dell’età. La battaglia legale durò ben tre anni (nel frattempo Hoover conseguì la licenza di pilota commerciale Australiana) fino a riottenere il suo brevetto USA con piena soddisfazione. Insomma “Forever Flying” è un libro che non può mancare sullo scaffale del vero appassionato d’aviazione anche perchè Hoover è stato un o dei pochi fortunati a poter stringere personalmente la mano ai “pilastri” della storia del volo ed alcuni aneddoti raccontano questi incontri. Da giovane ebbe infatti l’occasione di incontrare personalmente Orwille Wright, più tardi ebbe l’onore di collaborare con Charles Lindbergh e di conoscere Yuri Gagarin e Neil Armstrong oltre ad aver lavorato e volato in ala con Chuck Yeager. Privilegi d’altri tempi… fonte:  www.aeroclubfirenze.it 

AVIAZIONE CIVILE

  • Storia di un pilota, dal funerale di Alitalia alla fuga dal Qatar di Ivan Anzellotti
    Le emozioni, le paure, le speranze e le verità di un pilota di Md80 della nostra compagnia aerea di bandiera e del suo lavoro considerato da molti ricco di privilegi, ma che in realtà è solo passione e sacrificio e che nel dicembre 2008 finisce improvvisamente.
    Un racconto in prima persona tra le vicissitudini quotidiane degli equipaggi e l`arrivo della disoccupazione, gli sforzi per evitare la morte di Alitalia e il difficile cammino per trovare un nuovo lavoro che ci porterà lontano fino in Qatar, in questo controverso paese e la sua compagnia aerea, apprezzata in tutto il mondo dai passeggeri, ma un incubo per chi ci lavora.
    Il libro è l’insieme di una biografia, un’avventura, una guida turistica e una denuncia sia per quello che è successo in Alitalia, sia per raccontare le disumane condizioni dei lavoratori in Medio Oriente.
    Con stile sempre ironico sono affrontati anche argomenti tecnici relativi alle problematiche del volo che da sempre incuriosiscono i passeggeri, con riferimenti storici a personaggi e fatti legati al mondo dell’aviazione.
  • Allacciate le cinture. I segreti del volo raccontati da un pilota di Pietro Pallini
    Bisogna spaventarsi se le ali di un aereo sussultano? Quali sono gli aeroporti più pericolosi? Perché un piccolo batuffolo bianco può diventare un nemico? Quali sono i dieci secondi di terrore che un pilota vive durante ogni volo? Quando dormono i piloti? Ma un aereo vola con il pieno? Pietro Pallini, pilota Alitalia di voli intercontinentali, racconta con competenza, chiarezza e sottile umorismo tutti i segreti sugli aerei e sul loro misterioso mondo. Pagina dopo pagina sfilano sotto i nostri occhi curiosità originali, informazioni precise ed esaustive, aneddoti stravaganti, raccontati con enorme passione, pensati per chi ama volare e vuole sapere come può rimanere in aria un aereo, ma anche per chi ne ha paura, perché qui troverà tutte le risposte ai suoi dubbi e ai suoi timori.
  • Vita da hostess. Benvenuti a bordo di Marina Iuvara
    Anna è una hostess di volo dei tempi moderni, dalla scomoda e ribelle adolescenza, che ha da sempre amato viaggiare e apprezza la libertà e l’indipendenza. Questo libro è un alternarsi di ricordi di vita e storie accadute in volo, ed è un riflettore su curiosità, pettegolezzi, episodi di vita lavorativa, piccole manie e modi di fare del mondo delle hostess, divertenti inconvenienti, rapporti umani e collaborativi con l’equipaggio, chiacchiere nei galley, aneddoti, non tralasciando la cura dell’immagine, della divisa, dell’addestramento, dei turni, dei fusi orari, dei posti visitati, delle informazioni sul mondo dei “volatili volanti”, e dando inoltre umoristici consigli ai passeggeri. Il mondo di una donna sempre in viaggio, con la voglia e la “necessità” di partire per luoghi lontani, ma anche il desiderio di ritornare alla routine quotidiana e rientrare nella vita che ha temporaneamente interrotto. La vita di una donna abituata a vivere con la valigia in mano, suddivisa tra cielo e terra, descritta da chi ne fa parte da oltre venti anni.
  • I segreti del volo: Tutto quello che chi viaggia in aereo vorrebbe sapere di Rizzardo Trebbi
    In cinque capitoli e oltre 230 illustrazioni, questo libro offre tutte le risposte alle domande che ognuno di noi si pone quando è a bordo di un aereo o lo osserva in volo da terra: un racconto ricco di aneddoti e di fatti storici che lo rendono comprensibile anche a chi non possiede conoscenze tecniche specifiche.
    L’autore, pilota di grande esperienza e con oltre 41.000 ore di volo, descrive, in una forma adatta a tutti, come funziona davvero un aereo: da come lavorano i suoi motori, a che cosa servano i numerosi “orologi” che vediamo nella cabina, a quanto sia sicuro il suo impiego e con quali mezzi i piloti si orientino per trovare sempre – anche di notte e tra le nubi – “la strada nel cielo”.
    Un libro per scoprire come gli aerei sono mantenuti in efficienza, come sono guidati dagli uomini radar e come si svolgono le comunicazioni con lo stuolo di persone che lavorano dietro le quinte, per far volare simultaneamente in sicurezza migliaia di aerei in tutto il mondo.
  • UAS: Principi di aerodinamica e applicazioni ai multirotori di Jenni Sensoni
    Primo titolo della nostra nuova collana di Quaderni Tecnici.
    Disponibile anche nella versione interattiva, con galleria di immagini e quiz da fare, il quaderno si rivolge a lettori con orientamento operativo quali appunto piloti o operatori per fornire i principi che stanno alla base dei fenomeni aerodinamici.
    Si rivolge inoltre alle applicazioni dell’aerodinamica per i velivoli multirotori, che attualmente rappresentano la parte più significativa del mondo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR).
    Tutti i volumi della collana sono selezionati e revisionati a cura del comitato tecnico-scientifico, Unmanned Vehicle Navigation, Guidance & Geomatics Technical Board. Editore:  www.giraldieditore.it 
  • Come appassionato pilota, prima di ultraleggeri, poi, finalmente, di alianti, ho letto innumerevoli spiegazioni del perché sia possibile volare, ovvero cosa generi la portanza di un’ala. La più prosaica visione di ingegnere mi ha permesso di notare, sia pur tardivamente, varie inconsistenze in queste spiegazioni; la mia curiosità mi ha portato a leggere numerosissimi altri testi e arrivare a capire … che non avevo capito molte cose! Difatti avevo volato per anni senza sapere esattamente perché la cosa fosse possibile. Ho approfondito ulteriormente l’argomento e, con una certa fatica, sono arrivato ad avere una visione chiara del fenomeno che, analizzato nei suoi dettagli, è decisamente complesso. La mia terza anima, di docente, mi spinge a credere che sia possibile raccontare, in modo relativamente semplice (ma non banale), l’essenza del problema, utilizzando un numero minimo (ma non nullo) di formule. I dettagli rimangono un incubo e non credo di volerli affrontare. Preferisco volare…

14 Commenti

  1. Ciao,

    volevo segnalarti il libro “Il Volo dell’Incursore” di Stephen Coonts da cui è ispirato l’omonimo film (che hai già elencato nell’apposita sezione).

    Fu un libro che mi piacque molto e non puoi immaginare la felicità quando scoprii che ne avevano tratto un film.

    • From The Skies

      Ciao Riccardo,
      grazie per la segnalazione.

      Il volo dell’incursore: Durante la guerra del Vietnam, Jake Grafton guida una squadriglia di speciali bombardieri, detti “Intruder” (Incursori). I piloti sono legati da una grande solidarietà e da una sorta di euforia per un’esistenza vissuta pericolosamente, ma in Jake la giovanile passione ha ormai lasciato il posto a un senso di impotenza davanti allo spreco quotidiano di tante vite. E, quando un suo compagno cade durante un’azione, decide, per dare un senso a quelle morti, di effettuare un blitz su Hanoi, contravvenendo agli ordini…

      Ho fatto una breve ricerca ho visto che si tratta di un romanzo che fa parte di una serie di libri scritti da Coonts che hanno come protagonista sempre Jake Grafton. Gli altri libri della serie sono (in ordine di lettura):

      FLIGHT OF THE INTRUDER
      THE INTRUDERS
      FINAL FLIGHT
      THE MINOTAUR
      UNDER SIEGE
      THE RED HORSEMAN
      CUBA
      HONG KONG
      AMERICA
      LIBERTY

  2. Segnalo il libro “Volo Solo. Lo straordinario racconto di un aviatore italiano durante la seconda guerra mondiale” edito da Città del Sole Edizioni (2014)

  3. Segnalo il libro “Volo Solo. Lo straordinario racconto di un aviatore italiano durante la seconda guerra mondiale” edito da Città del Sole Edizioni (2014)

  4. Manca Fover Flying, l’autobiografia di Bob Hoover. Da leggere. Non credo che sia mai stato tradotto in italiano.

    • FromTheSkies

      Grazie per la segnalazione! Aggiunto “Forever Flying di Bob Hoover” alla lista. Confermo che non è mai stato tradotto in italiano.

  5. Ti segnalo per la biblioteca un paio di bei titoli:

    I Could Never Be So Lucky Again autobiografia di Jimmy Doolittle (mai tradotta). UNa specie di storia della aviaziione USA dagli anni 30 alla guerra fredda.

    Going Solo di Roald Dahl. Libro autobiografico di Dahl che prima di diventare scrittore pilotò caccia per la RAF nella seconda guerra mondiale. Qui racconta le sue vicende da pilota, in nord africa in grecia e medio oriente. Da questi eventi ha anche tratto ispirazione per il suo libro di racconti “Over to you” sempre di ispirazione aeronautica. Il primo tradotto in Italiano anni fa l’altro mai a quanto mi risulta.

  6. Buon giorno, vorrei segnalare la raccolta BUON VOLO MAGGIORE, di Flavio Babini, Itaca Editore. Scritto da un pilota, ex Comandante del 101°Gruppo su G-91Y e uscito in libreria intorno a Natale 2015.
    Non è mai facile scrivere della vita in aeronautica, si rischia di cadere sul tecnico e perdersi tutto il pubblico generalista, Flavio Babini sembra aver trovato un ottimo cocktail: mischia famigerate leggende aeronautiche con la realtà storica, personaggi inventati con veri piloti, un’attenta descrizione della natura del centro Italia con la minuziosa descrizione del volo sullo Yankee. Così anche chi non ha vestito in azzurro può immaginarsi a bordo di un cacciabombardierericognitore, capire cos’è una TACEVAL e riconoscere luoghi e leggende lontani nella memoria. La presenza del G-91Y (ma anche T) è il quid pluris di questo libro, nel primo dello stesso autore il lettore più esperto in aeronautica si trovava in qualche modo “spaesato” dalla finzione dell’F-16, qui invece tutto fila liscio, appare più vivo e realistico. Sopratutto i voli sono descritti con una minuzia di dettagli rara nell’editoria italiana. E’ un libro che non può mancare nella biblioteca di chi ama la nostra Aeronautica e desidera leggere qualcosa di interessante e divertente. Se poi avete vissuto in Romagna non potete proprio perderlo…

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