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F-18 svizzeri intercettano un aereo governativo russo

Momenti di tensione tra Svizzera e Russia a causa di un episodio definito “non ordinario” dal direttore del dipartimento per la cooperazione tecnico-militare del ministero della Difesa russo Alexandr Fomin.

Il 18 novembre un Ilyushin IL96-300PU, un velivolo governativo russo operato dalla Special Flight Squadron della Rossija Airlines, era decollato dall’aeroporto di Mosca-Vnukovo diretto in Perù, con scalo tecnico previsto a Lisbona. A bordo dell’Ilyushin IL96 c’erano i membri della delegazione russa e alcuni giornalisti in viaggio verso Lima al vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC), ossia Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica.

Tra i giornalisti era presente anche Dmitry Smirnov di “Komsomolskaya Pravda” in quale ha ripreso in questo filmato uno dei due F/A-18 Hornet della Forza aerea svizzera che hanno intercettato l’ Ilyushin IL96 russo durante il sorvolo dello spazio aereo svizzero.

 

Questo gesto non è piaciuto molto a Mosca, e l’ambasciata russa in Svizzera ha chiesto spiegazioni ufficiali, dando risalto alla notizia via Twitter.

 

“Succede spesso che degli F/A-18 scortino aerei governativi quando sorvolano lo spazio aereo svizzero, nell’ambito del nostro lavoro di polizia in cielo”, ha spiegato il portavoce dell’esercito elvetico Daniel Reist ai quotidiani Luzerner Zeitung e St. Galler Tagblatt.

Simili controllo sono frequenti, indipendentemente dalla provenienza del velivolo, ha precisato Reist: ad esempio si verifica se l’aereo è proprio quello che è stato segnalato o se l’identificativo corrisponde. Il contatto avviene di solito via radio, ma quando ciò non è possibile esistono delle procedure internazionali, quali segni con la mano o altri segnali tra piloti.

Un evento analogo si era verificato nell’ottobre 2015 quando due caccia svizzeri avevano affiancato un F-18velivolo russo con a bordo il presidente della Duma russa.

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