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Aereo dirottato: Scramble per due Eurofighter del 36° Stormo

Un Airbus A320 della compagnia libica Afriqiyah Airways, con 118 persone a bordo – 111 passeggeri e 7 membri di equipaggio –  in volo da Sebha a Tripoli in Libia, era stato dirottato questa mattina verso La Valletta. L’atterraggio è avvenuto alle 11:38.

L’emergenza è rientrata dopo alcune ore di allarme, con notizie di due dirottatori a bordo armati di bombe a mano che minacciavano di far esplodere il velivolo. Tutti le persone a bordo sono state liberate senza conseguenze e gli autori del dirottamento, che si sono consegnato alla polizia, sono stati arrestati. Chiedevano la possibilità di formare un partito pro-Gheddafi, ipotesi vietata dall’attuale costituzione libica.

 

Inizialmente i dirottatori avevano intenzione di far atterrare l’aereo a Roma. Ecco perché due Eurofighter hanno ricevuto l’ordine di decollo immediato, scramble. Il comunicato dell’Aeronautica Militare:

Due caccia Eurofighter F2000 dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, si sono alzati in volo oggi alle 11.15 locali dalla base aerea di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo Caccia, per verificare l’eventuale minaccia costituita dal velivolo civile A320 della Afriqiyah Airways dirottato in volo e atterrato a Malta.

Giunti nell’area interessata, i caccia hanno vigilato l’aerea di confine nazionale a difesa dello spazio areo. Per estendere l’autonomia dei due velivoli, è stato inviato nell’aerea di operazioni un KC767 dall’aeroporto di Pratica di Mare che ha eseguito il rifornimento in volo.

A termine della missione, i due Eurofighter sono atterrati nell’aeroporto di Trapani e in seguito rientrati in base

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – era stato dato dall’AOC (Air Operation Center) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico, ente responsabile della Difesa Aerea nazionale, in coordinamento con gli enti NATO deputati alla sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo –dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter

Fonte: ANSA e Aeronautica Militare

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