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L’Atlantic del 41° Stormo in congedo dopo 45 anni di attività

Dopo 45 anni di onorata carriera per conto dell’Aeronautica Militare della Marina Militare, il Breguet Br 1150 Atlantic (P-1150A) ha effettuato il suo ultimo volo mercoledì 22 novembre 2017 decollando dalla base aerea di Sigonella e atterrando a Pratica di Mare.

Questo esemplare (MM40118/41-03) sarà preparato e trasportato al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dove sarà esposto con la sua livrea special color “The last One”.

Il progetto dell’Atlantic ha origine verso la fine degli anni ’50, il primo volo fu effettuato il 21 ottobre 1961. Fu prodotto da un consorsio multinazionale, SECBAT, uno dei primi esempi di collaborazione tra ditte del settore difesa europee. Il primo Breguet Br 1150 Atlantic ad essere consegnato alle nostre Forze Armate arrivò al 41° Stormo di Sigonella il 27 giugno 1972. Negli anni seguenti la flotta raggiunse le 18 unità accumulando in totale quasi 260 mila ore di volo senza registrare alcuna perdita. Ecco perchè viene definito da molti un “Padre di famiglia”.

Di questi 18 velivoli, 9 andarono in dotazione al 41° Stormo e 9 al 30° Stormo di Cagliari Elmas. Il 1° agosto 2002, con lo scioglimento del 30° Stormo, la Componente è stata accorpata nell’ambito del 41° Stormo.

Il Breguet Br 1150 Atlantic è un velivolo da pattugliamento “ognitempo” caratterizzato da elevata autonomia e raggio d’azione e specificamente realizzato per operare nell’ambiente marittimo. Il record di permanenza in volo registrato dal 41° Stormo è stato di 19 ore e 20 minuti ininterrotti e senza alcun tipo rifornimento.

Il velivolo è dotato di radar di scoperta di superficie, sensore MAD posto nell’allungamento di coda (rilevatore di anomalie magnetiche originate dai metalli ferrosi), radio-boe acustiche attive e passive per la scoperta e tracciamento dei sommergibili, siluri leggeri, bombe di profondità e dispositivi fumo-luce di segnalazione per un totale di 3500 kg di carico utile. E’ inoltre dotato di battello pneumatico aviolanciabile, utile per il soccorso in mare.

Originariamente era stato impiegato per la scoperta, tracciamento e distruzione dei sottomarini e secondariamente utilizzato per la ricognizione marittima in generale. I ruoli che ha svolto sono:

  • Antisom: scoperta e contrasto della minaccia subacquea, compito principale per il quale è stato utilizzato durante il periodo della Guerra Fredda
  • Sorveglianza marittima: ricerca e mantenimento del contatto a distanza di sicurezza di un obiettivo o controllo delle linee di traffico per prevenire gli atti illeciti come la pirateria marittima o il terrorismo internazionale
  • Ricerca e salvataggio: missione di intervento in caso di dispersi in mare con la possibilità di lanciare in mare agli eventuali naufraghi opportune dotazioni di emergenza
  • Trasporto: oltre l’equipaggio normale (13 persone), l’Atlantic è in grado di trasportare 11 persone nella cabina pressurizzata e ricambi essenziali o materiali di servizio nel vano bombe.

In questo filmato è possibile capire meglio come l’Atlantic opera nelle missioni di Sorveglianza e Ricerca e Soccorso, mentre nel video qui sotto l’Atlantic è impegnato in una missione ANTISOM. Anche se si tratta di un filmato non recente, rende molto bene l’idea di quanto sia stato prezioso questo assetto nel corso della sua vita operativa.

Una delle particolarità nell’impiego dell’Atlantic da parte delle nostre Forze Armate è l’equipaggio che è misto, essendo composto da 13 elementi appartenenti alla Marina Militare e all’Aeronautica Militare. Non ci sono vincoli nella costituzione dell’equipaggio ad eccezione dei 2 operatori ai sensori acustici (Marina) e dei 2 tecnici di volo (Aeronautica).

In questi 45 anni di attività, il 41° e 31° Stormo hanno partecipato a numerose esercitazioni e missioni con l’Atlantic, dalla Dawn Patrol del 1973 alla Dynamic Manta dei giorni nostri, passando per le varie Display Determination, Dog Fish, Vento Caldo, Daily Double, Mare Aperto, Tridente, Deterrent Force, Passex, Storm Two, Fleetex, Sharp Guard, Destined Glory, Tapoon e tantissime altre. Ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti principali Aeroporti militari Europei fino all’Islanda e ancora suggestive mete transoceaniche e mondiali in generale (India, Marocco, Canada, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc). Non ultima, l’attività che ha assicurato il supporto SAR al velivolo F-35, durante la trasvolata oceanica per il trasferimento al Pilot Training Center di Luke-Arizona negli USA. Nell’occasione, l’Atlantic, decollato il giorno 20 settembre 2016 dall’Aeroporto siciliano alla volta di Portsmouth (USA), ha percorso circa 8000 miglia e volato per più di 30 ore totali.

Lo scorso 14 novembre abbiamo fatto visita al 41° Stormo e all’88° Gruppo Volo di Sigonella, e abbiamo avuto la possibilità di fotografare l’Atlantic durante uno dei suoi ultimi voli.

Come avrete notato, in alcune foto si intravede la sagoma del successore dell’Atlantic, il P-72A.

Da qualche anno era già iniziata per il 41° Stormo la fase di transizione al nuovo P-27A, sviluppato e prodotto dalla Divisione Velivoli di Leonardo partendo dalla piattaforma del moderno aereo regionale turboelica ATR 72-600, giunto a Sigonella il 25 novembre 2016. Lo scorso 21 settembre si era svolta la cerimonica di “saluto” dell’Atlantic per poi dare il “benvenuto” al P-72A.

I 4 P-72A destinati all’Aeronautica Militare svolgeranno il ruolo di pattugliatore marittimo (MPA – Maritime Patrol Aircraft) ricerca e soccorso (SAR – Serach and Rescue) e intelligence (ISR – Intelligence, Surveillance and Reconnaissance).  Il ruolo ASW/ASuW  (Anti Submarine Warfare/Anti Surface Warfare) sarà invece parzialmente assolto dagli elicotteri HH-101 della Marina Militare, in attesa di un sistema d’arma a lungo raggio in grado di sostituire in tutto e per tutto l’Atlantic.


Testo: Valerio De Cecco
Foto: Andrea Bellandi
Fonti: www.aeronautica.difesa.it e www.marina.difesa.it

From The Skies desidera ringraziare:
Il  1° M.llo C. Savoca e il Comando 41° Stormo Antisom di Sigonella, l’Ufficio Pubblica Informazione dello SMA, e non ultimo l’equipaggio dell’Atlantic che ci ha seguito ed accompagnato durante l’indimenticabile giornata presso l’88° Gruppo Volo.

 

 

 

 

 

 

 

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