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“La stoffa giusta” di Tom Wolfe

stoffa_giusta_wolfeIn uno degli ultimi post vi ho parlato del libro Vivere per Volare di Chuck Yeager, pilota collaudatore USAF, il quale fu il primo pilota a battere il muro del suono a bordo del Bell X-1. Per compiere i voli di collaudo, Yeager era arrivato a volare ai limiti dell’atmosfera terrestre, ovvero lì dove finisce la Terra ed inizia lo Spazio.

Il libro “La stoffa giusta” di Tom Wolfe ripercorre proprio le fasi che hanno portato l’uomo nello Spazio, con una descrizione molto attenta e precisa degli eventi.

Non a caso, Wolfe dedica uno dei primi capitoli del libro alle imprese di Chuck Yeager, che hanno dato il via alla “corsa allo spazio”.

Come suggerisce il titolo, il fulcro del libro è rappresentato dalla “stoffa giusta”, ovvero il requisito principale richiesto a quei piloti che intendevano partecipare alla selezione della NASA per diventare i primi astronauti, una vera e propria elite.

Ma in cosa consiste la “stoffa giusta”?  Wolfe ha provato a spiegarlo in questo modo: “un uomo dev’essere in grado di salire in cielo, a bordo di un bolide, di giocarsi la pelle e poi avere l’energia, i riflessi, l’esperienza, il sangue freddo necessari per tirarsi indietro all’ultimissimo istante, e poi andar su di nuovo il giorno dopo e quello dopo ancora, con una sequenza che può rivelarsi infinita; infine, deve essere in grado di agire così per una causa che significa qualcosa per migliaia di persone, per un popolo intero, per una nazione, per l’umanità“. Ovvero quegli uomini che, consapevoli dei propri mezzi, hanno la volontà e la forza di affrontare il pericolo conoscendo i propri limiti.

L’ossessiva ricerca di piloti con “la stoffa giusta” creò, nei piloti stessi, una crisi di identità quando si resero conto che anche uno scimpanzé era in grado di effettuare un volo orbitale e rientrare sano e salvo alla base. Wolfe descrive con molta cura i sentimenti e gli stati d’animo, raccogliendo le testimonianze dell’epoca.

Da considerare che le prime interviste ai piloti/astronauti e addetti ai lavori raccolte da Wolfe risalgono al 1972, mentre il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1979, a testimonianza del lavoro maniacale e dettagliato svolto dall’autore.

Allo stesso modo, Wolfe descrive la preoccupazione e la delusione degli americani quando apprendono che il primo essere umano a compiere un volo orbitale fu un russo, Yuri Gagarin a bordo della navicella Vostok 1, il 12 aprile 1961. Gli americani subirono ulteriori “sconfitte” nella corsa allo spazio per mano dei russi, i quali furono i primi a raggiungere alcuni importanti obiettivi tra il 1961 e marzo 1965:

  • Primo volo a durare un’intera giornata; completate 17 orbite terrestri. Equipaggio:  Titov
  • Prime 2 astronavi in orbita simultaneamente. Equipaggio: Nikolaev, Popovyc
  • Record di permanenza in solitaria nello spazio (5 giorni). Equipaggio: Bykovskij
  • Prima donna nello spazio. Equipaggio: Tereškova
  • Primo volo con equipaggio multiplo. Equipaggio: Komarov, Feoktistov, Egorov
  • Prima uomo a compiere un EVA (attività extra veicolare) Equipaggio: Leonov, Beljaev

Gli USA erano indietro di 1 anno rispetto ai russi, ma a partire dal marzo 1965, con l’introduzione del Programma Gemini e successivamente del Programma Apollo, gli riuscirono a prendersi alcune rivincite sui rivali russi, compiendo anche il primo allunaggio umano. Una lista completa dei voli spaziali compiuti tra il 1961 ed il 1969 è reperibile qui.

Il libro è molto avvincente e scorrevole, come un romanzo, ma allo stesso tempo contiene informazioni dettagliate e curate, come un giornale… tant’è che il regista Philip Kaufman ha basato il film “Uomini veri (The Right Stuff)” proprio su questo libro., e tant’è che Wolfe è ritenuto il fondatore del “New Journalism“, ovvero uno stile di scrittura giornalistica caratterizzato da una commistione di generi, una fusione fra letteratura e giornalismo.

Una cosa che non mi è piaciuta di Wolfe è la sua ostentata consapevolezza della supremazia americana che, in alcuni casi, hanno reso la descrizione di alcuni eventi poco obiettiva.

In definitiva è una lettura che vi consiglio vivamente! Aspetto i vostri commenti!

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