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In volo con la YAKITALIA! Foto e video a 360 gradi

In occasione del Pesaro Air Show 2016, che si è svolto il 29 e 31 luglio, siamo stati ospiti del team YAKITALIA presso l’aeroporto di Fano. Abbiamo passato tre intense giornate insieme ad uno dei team acrobatici più longevi e apprezzati in Italia, abbiamo avuto l’occasione di conoscere gli equipaggi e di seguirli nelle operazioni di preparazione all’air show, oltre che provare lo Yak-52 in volo.

Attraverso le foto ed il report vi racconteremo queste tre giornate e ripercorreremo la storia dei mezzi e delle persone che hanno fatto la storia del team YAKITALIA.YAKITALIA 2016

Ecco come è suddiviso il report:

  1. La Storia del Team 
  2. I Velivoli: Yak-50 e Yak-52
  3. Il Team e gli Equipaggi
  4. Programma di Volo ed Esibizioni
  5. Il Ritorno: Pesaro Air Show 2016
  6. Tour Virtuale e Video a 360°
  7. Esperienza di Volo con lo YAK-52

Testo, foto e video: Valerio De Cecco


1. La Storia del Team 

Il Team YAKITALIA è stato fondato il 5 marzo 1999 da due amici, Carlo Mariani e Domenico Serafini, che  sono “l’uno l’antitesi dell’altro”.

Carlo e Domenico si erano incrociati sui campi di volo più di una volta simpatizzando e gettando le basi del loro sodalizio: “Se tu mi insegni a tirare il tonneau con il CAP10, ti faccio provare il Tucano”. Da lì iniziò l’avventura YakItalia.

Carlo ha alle spalle un passato in Aeronautica Militare con 2.200 ore di F-104 e oltre diecimila di Boeing 737, Airbus A320 e A330 su AirOne e Alitalia, più di 1.200 lanci col paracadute, oltre a brevetti di istruttore e abilitazioni acrobatiche. Domenico, invece, ha un brevetto di 2° grado, abilitazione acrobatica, e un attestato di istruttore ULM.

Il team è basato nelle Marche, presso l’aeroporto di Fano, dove dispone di un hangar. Le prime esibizioni risalgono al 1999 in occasione degli Open Day di Ghedi e Amendola.

Il nome YAKITALIA prende spunto dagli aerei impiegati dal team, appunto degli Yakovlev (YAK) di costruzione sovietica che sono rappresentati in forma stilizzata anche nella patch del team. In occasione dei primi 10 anni di attività (2009) è stata introdotta una patch celebrativa che trovate di seguito. Nel 2019 il team compirà 20 anni di attività.

2. I Velivoli: Yak-50 e Yak-52

Oggi la flotta del team è composta da Yak-52 e Yak-50 (in passato anche Yak-55).

Sono entrambi velivoli “all metal”, progettati negli anni ’70 dall’ufficio tecnico di costruzioni aeronautiche sovietico OKB 115, diretto da Aleksandr Sergeevič Jakovlev. Entrambi furono impiegati dai reparti di addestramento militari di diverse nazioni. Successivamente trovarono impiego anche in ambito sportivo, acrobatico e turistico.

Il carrello di atterraggio, l’impianto frenante e di avviamento sono gestiti attraverso un sistema pneumatico pensato per evitare problemi di  congelamento dei fluidi a temperature bassissime. L’ aria compressa è generata da un compressore azionato dal motore, la pressione di funzionamento è tra i 10 e 50 bar. Il circuito principale e di emergenza (riservato all’estrazione del carrello) può essere pre-caricata a terra.

Il motore è un Vedeneyev M14P da 360 hp, 10 litri di cilindrata, radiale a 9 cilindri, con elica bipala sinistrorsa. Raffreddamento ad aria, gestito attraverso a dei flabelli meccanici.

Lo Yak-50 fu derivato dallo Yak-18 (che abbiamo visto a Montagnana), dal quale riprese l’impostazione di base, ala bassa – carrello retrattile – monomotore, ma con cabina monoposto e con l’inserimento di nuovi accorgimenti per renderlo più robusto (+9 -6 ,G) e agile ottimizzando i pesi e  le superfici di controllo che sono rivestite in tela, tanto da essere stato scelto da alcuni piloti per partecipare al World Aerobatic Championship. E’ stato prodotto in circa 300 esemplari.

Lo Yak-52 fu derivato dallo Yak-50 alla fine degli anni ’70. La sua produzione è avvenuta totalmente negli stabilimenti di Bacau in Romania. A differenza del suo progenitore ha un carrello triciclo molto robusto adatto a piste semi-preparate, è biposto in tandem, ha i flaps, fattore di carico +7 -5 G. Peso massimo al decollo di circa 1300 Kg, autonomia circa 2 ore e mezza, velocità massima di 280 Km/h. A terra ha una silhouette poco attraente ma in volo si rivela molto aggraziato e idoneo al volo acrobatico. Una delle particolarità riguarda proprio il carrello triciclo che, una volta retratto, resta parzialmente esposto a protezione dell’ala in caso di atterraggio con carrello non estratto.

Ha avuto un discreto successo, è stato prodotto in più di 1800 unità. Tutt’ora lo Yak-52 viene commercializzato dalla Aerostar in Romania (ex IAv Bacau) in versioni “occidentalizzate”, tanto da avere designazione Yak52W (Western) e  Yak52TW (Taildragger Western) nella versione biciclo. La stessa Yakovlev nel 2004 ha presentato una nuova versione del 52, lo Yak-52M, con motore aggiornato a iniezione Vedeneyev M14PF da 450CV e elica tripala, aerodinamica rivisitata, cockpit aggiornato, seggiolino eiettabile…

Vista la diffusione in ambito civile dello Yak-52, a partire dal 2008 la FAI (Fédération Aéronautique Internationale) ha organizzato i campionati di acrobazia riservati allo YAK-52, “FAI World YAK 52 Aerobatic Championship”. Anche in occasione dell’evento “Air Race Championship” organizzato a Lisbona, è stata creata una classe di competizione “Vintage” riservata ad 8 Yak-52 che si sono sfidati in contemporanea su un circuito disegnato da piloni gonfiati ad aria.

Attualmente il team YAKITALIA dispone di questi velivoli, acquistati in Ungheria e Lituania:
(clicca sul nome per leggere le informazioni) :

YAK-50 LY-JJK

Costruito nel 1984 con C/N 842801, ex DOSAAF, prima di entrare nella flotta YAKITALIA era appartenuto al famosa pilota acrobatico lituano Jurgis Kairys che, come suo solito, apportò alcune modifiche per migliorarne le prestazioni, come le “spade” all’estremità degli alettoni, il serbatoio supplementare in fusoliera da 80 lt per un totale di 135 lt, ed un curioso supplementare esterno di 80 lt sopra la fusoliera con alimentazione a caduta del serbatoio interno. (fonte www.hag-italy.it)

YAK-52 LY-AFJ

 Costruito in Romania nel 1994 con C/N 9712003 e reso operativo nel 1997, questo Yak 52 divenne famoso per la pubblicità televisiva dell’amaro Montenegro girato nel deserto tunisino. Dipinto tutto di rosso è stato poi riportato all’originale color argento ed è ora parzialmente in livrea Yakitalia. La caratteristica principale rispetto agli altri Yak 52 della flotta HAG riguarda il motore che presenta una modifica all’impianto dell’olio fatta da Sergio Dallan per evitare il tanto temuto blocco idraulico dei motori stellari. Arruolato nel 2011 nella pattuglia della Yakitalia è generalmente il gregario di sinistra. (fonte www.hag-italy.it)

YAK-52 LY-GFC

Costruito in Romania nel 1990 con C/N 9010401, ex DOSAAF, fu abbandonato dagli stessi russi in Lituania nel 1990 con appena 126 ore di volo. E’ rimasto inoperativo fino al 2001 quando è stato messo in condizioni di volo. Nel corso degli anni sono state apportate essenziali modifiche quali l’eliminazione dell’ADF (non facilmente utilizzabile fuori dall’URSS e pesante ben 26 Kg), l’adozione di serbatoi supplementari in ala bagnata (dai 120 litri iniziali agli attuali 280 litri) portando l’autonomia da un’ora e mezzo più riserva a ben quattro ore più riserva, l’aggiunta del sistema fumogeno ed un piccolo accessorio portabagagli dietro il sedile posteriore. Un’ ultima modifica riguarda il colore dei plexiglass adesso colorati in blu sostituiti con gli originali incolore per un problema di visibilità sotto la pioggia:  il colorato riduce sensibilmente la distorsione dell’immagine garantendo una buona visibilità anche con parabrezza molto bagnato. Tra le aggiunte vi sono anche le tips arrotondate all’estremità alari e l’ogiva dell’elica: le tips hanno reso l’aereo più morbido in tutte le manovre sotto G e hanno ridotto sensibilmente la velocità di ingresso e l’irruenza nelle figure che prevedono lo stallo quali vite e frullino; l’ogiva, ripresa dallo Yak 18 T, ha il duplice compito di proteggere i contrappesi dell’elica a giri costanti e di migliorare il raffreddamento del motore radiale. (fonte: www.hag-italy.it)

YAK-52 LY-ASL

Costruito in Romania nel 1984, C/N 257212. 

YAK-52 HA-HUJ

Costruito in Romania nel 1985, C/N 856002, attualmente in revisione. A differenza degli altri YAK che hanno matricola lituana, questo è registrato in Ungheria.

La livrea è di color grigio metallizzato per dare risalto al rivestimento metallico degli Yak, e rosso vinaccia in corrispondenza dei flabelli motore, ogiva, e disegni triangolari sulle semiali e stabilizzatore. Sulle semiali sono presenti anche le inconfondibili stelle a 5 punte che richiamato la bandiera dell’Unione Sovietica e quindi le origini dello Yakovlev.

yakiyalia livrea

 

3. Il Team e gli Equipaggi

Oggi il team YAKITALIA è composto da una compagnia di piloti “assortita” , professioni diverse, diverse esperienze di volo, differenti percorsi di vita, ma tutti amalgamati nel crogiolo di una comune e sconfinata passione per quel volo da adrenalina, fatto a bordo di aeroplani che sanno di ferro e di olio come quelli di una volta.

Questo è il loro slogan di presentazione che riassume l’anima e lo spirito di un gruppo di amici, oltre che piloti, spinti da una passione comune che li ha portati ad intraprendere questa avventura che ormai dura da quasi 20 anni.

Come riportato da Carlo Mariani in un’interessante intervista realizzata da Paola Corte su VFR Aviation di Giugno 2016, quando è nata la YAKITALIA tutti i piloti erano “normali”, ovvero nessuno di loro aveva esperienza di volo in formazione o background militare, eccetto lui. Il suo compito è stato quello di istruire gli altri componenti del team al volo in formazione, partendo da manovre basiche per poi aumentare la difficoltà. E’ stato un processo lungo che però ha portato i suoi frutti, anche grazie all’inserimento di un secondo pilota con esperienza militare (Lorenzo Pesaresi) fino ad arrivare a volare in formazione con 6 velivoli.

Vi abbiamo già parlato dei due fondatori:

  • Domenico Serafini “Saburo” (il presidente, pilota su Yak-52, attualmente leader della formazione) e di
  • Carlo Mariani “Maracanà” (responsabile dell’addestramento, pilota su Yak-50, solista).

ai quali si aggiungono:

  • Carlo Alberto Scopel “Poppy”,  pilota su Yak-52, nel team dal 2002 titolare dal 2006, ha iniziato a volare nel 1991 con gli ultraleggeri ed ha conseguito il brevetto per il volo a vela
  • Gianfraco Caprai, nel team dal 2004, leader nel 2007, ha iniziato a volare nel 1981 per poi conseguire i brevetti di primo e secondo grado, proprietario del LY-GFC
  • Lorenzo Pesaresi, pilota su Yak-52 e pilota del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare, solitamente gregario di destra, nel team dal 2008
  • Giuseppe Pierantoni “Giuspier”, pilota su Yak-52, inizia a volare nel 1999 e nello stesso anno inizia le sue prime esperienze da “backseater” nel team, completa l’abilitazione sullo Yak nel 2003
  • Gian Enrico Buso, pilota su Yak-52, solitamente gregario di sinistra, nel team dal 2011, consegue il brevetto di volo a vela a 18 anni e successivamente l’abilitazione acrobatica, proprietario del LY-AFJ
  • Mariano Nuri, nuovo arrivato nel team, pilota di ultraleggeri e in corso di abilitazione su Yak-52

4. Programma di Volo ed Esibizioni

Il programma di volo YAKITALIA dura tra i 15 e i 20 minuti, e prevede manovre come looping  e tonneau in formazione, mezzo otto cubano, foglia di quadrifoglio, incroci, il volo a specchio, il tanto amato cuore, la spettacolare siberiana… e il caratteristico passaggio finale di saluto con tettuccio aperto.

Le evoluzioni sono accompagnate da uno speaker di eccezione: il Colonnello dell’Aeronautica Militare Massimo Morico, volto noto della televisione per le sue previsioni meteo su RAI 2 e a “I Fatti Vostri”.

Un programma di tutto rispetto che la YAKITALIA ripropone da diversi anni con continui aggiornamenti, e che è stato apprezzato molto anche all’estero, come ad esempio nel 2009 quando la YAKITALIA partecipò all’Aerobatic Show di Al Ain negli Emirati Arabi, 10 giorni di esibizioni con 3 sortite quotidiane (gli aerei furono spediti via container), e in Libia sempre nel 2009 per partecipare al 40° Anniversario della Grande Rivoluzione Al Fatah.

Negli anni di maggior attività la YAKITALIA ha seguito le Frecce Tricolori negli air show in tutta Italia, esibendosi oltre 20 volte l’anno, anche durante eventi di rilievo come le varie edizioni della Giornata Azzurra organizzata dall’Aeronautica Militare.  Qui alcune foto d’archivio, YAKITALIA al Fano Air Show 2011 (in occasione dei FAI World Aerobatic Championship) e al Roma International Air Show 20112

La pattuglia ha esercitato sempre un forte “appeal” tanto da attirare numerosi sponsor come FORTIS Swiss Watches, Memphis Belle Watches, Ente del Turismo di Abu Dhabi e di Fano, Dega&Grazioli, USAG…. Il ruolo dello sponsor è fondamentale e tutt’ora la YAKITALIA è alla ricerca di un nuovo main sponsor per poter finanziare le attività di volo e manutenzione.

5. Il Ritorno: Pesaro Air Show 2016

A fine luglio il team si è radunato di nuovo a Fano per preparare l’esibizione al Pesaro Air Show 2016 di fronte al pubblico di casa. Dopo un lungo periodo di inattività era necessario togliere un pò di “ruggine” e ritrovare quella sintonia che a giudicare dai voli di allenamento non è mai sparita. Ecco alcune foto del backstage… dove troviamo anche il Tiger Moth di Corrado Spagna, i Fournier RF-4 e RF-5 del team Blue Voltige, il Bolkow di Carlo Mariani e l’Extra 300 di Paolo Sapignoli!

La YAKITALIA si è esibita venerdì 29 luglio sul lungomare di Pesaro durante la giornata di prove del Pesaro Air Show. Purtroppo, a causa di un guasto riscontrato pochi istanti prima del decollo, uno YAK-52 è rimasto a terra, e la pattuglia si è esibita in 3:

  • YAK-52 LY-ASL: gregario sinistro, ai comandi Lorenzo Pesaresi, Giusseppe Pierantoni backseater
  • YAK-52 LY-GFC: leader, ai comandi Domenico Serafini, Gianfranco Caprai backseater
  • YAK-50 LY-JJK: solista e gregario destro, ai comandi Giancarlo Mariani

Domenica 31 luglio era previsto l’air show ma, a causa delle condizioni meteo proibitive, la YAKITALIA non si è esibita. Sulla zona della manifestazione aerea si era alzato un forte vento che ha costretto Mariani a rientrare in anticipo mentre si esibiva da solista con il suo YAK-50. Anche il Tiger Moth e altri partecipanti sono stati costretti a rinunciare, mentre le Frecce Tricolori e l’HH139 sono riusciti ad esibirsi.

Ecco una serie di foto realizzate il venerdì dal Piazzale della Libertà di Pesaro, per album completo del Pesaro Air Show 2016 clicca qui.

6. YAKITALIA a 360°
Tour virtuale a 360° nell’Hangar e Cockpit YAK-50 e YAK-52
Video a 360° a bordo dello YAK-52 durante il Pesaro Air Show 

Ora che conoscete meglio il team e i loro aerei… non siete curiosi di fare una visita? Allora facciamo un salto a Fano e visitiamo l’hangar YAKITALIA con questo tour virtuale a 360°.

Attraverso il tour virtuale  a 360° potrete visitare l’hangar del team e salire a bordo dei loro YAK-52 e YAK-50.  Potrete salire a bordo anche dei Fournier RF-4 e RF-5 del team Blue Voltige che erano parcheggiati nel piazzale YAKITALIA in attesa del Pesaro Air Show!

Cliccando sugli “hotspot”  – i punti rossi che troverete nel tour – con il mouse (o con il dito se siete su dispositivi touch), avrete la possibilità di cambiare punto di vista e procedere con il percorso virtuale. Potete ingrandire le immagini e ruotare la vista usando il mouse o i pulsanti di controllo che appariranno in basso. Per avviare il tour cliccate sull’immagine qui sotto. Buon divertimento!

YAKITALIA Tour Virtuale 360°

E per rivivere l’esperienza di volo a bordo dello YAK-52 LY-GFC, leader della formazione durante l’air show di Pesaro, guardate questo splendido filmato realizzato a 360°.

Puoi visualizzare il filmato a 360° su computer con i browser Chrome, Firefox, Internet Explorer e Opera. Puoi guardare i video a 360 gradi anche sull’app YouTube per Android e iOS.  Per un’esperienza coinvolgente, puoi utilizzare il Cardboard e l’app YouTube per il tuo smartphone Android.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=w39NakTAPTY

 

7. Esperienza di Volo

Volare con lo YAK-52 è stato semplicemente fantastico. Per anni ho seguito le evoluzione della YAKITALIA – da terra – e riuscire a fare un giro con uno dei loro YAK per me è stato davvero emozionante.

Una volta saliti a bordo si respira subito l’aria vintage che trasmette lo YAK. Il cockpit è ampio e spazioso, la visibilità è ottima, sembra di essere seduti sull’ala. La strumentazione, che riporta scritte in cirillico e valori in metri, ci ricorda che siamo su un aereo di progettazione sovietica. L’impugnatura della manetta e della cloche trasmettono una certa robustezza e solidità. Un aereo massiccio, ma solo alla vista. Potete salire a bordo dello YAK-52 attraverso questo tour virtuale a 360°

L’elica ha un grande diametro visto che lo YAK-52 ha un motore molto potente che lavora a bassi giri. Di conseguenza il carrello è molto alto da terra e per cambiare direzione bisogna utilizzare i freni differenziali (pneumatici), quindi il rullaggio su pista erba può risultare difficoltoso. Vi abbiamo già parlato dell’impianto pneumatico dello YAK, che sostituisce in parte quello idraulico e elettrico di un classico aereo. Infatti anche l’avviamento del motore è gestito dal sistema pneumatico. L’aria viene compressa nei cilindri costringendoli a ruotare… ecco perchè prima dell’accensione del motore si avvertono una serie di rumori inconfondibili (come in questo video), soprattutto se l’avviamento è a freddo. Così come quando si retrae/estende il carrello ed i flaps, anche loro azionati dall’impianto pneumatico.

Siamo pronti per andare in volo, avrò il piacere di volare con Lorenzo Pesaresi, uno dei piloti della YAKITALIA che vi abbiamo già presentato. La giornata è calda e umida, al decollo i 360 hp del M14P servono tutti. Lorenzo intanto mi le caratteristiche del mezzo e mi introduce alcune manovre. Lo YAK risponde bene, è facile, intuitivo, ma ogni errore si paga. Richiede molta energia e bisogna essere precisi altrimenti è facile sbagliare. Trasmette solidità, ma si rivela stabile e agile, d’altronde era stato progettato proprio come addestratore acrobatico. Sono rimasto sorpreso dalla velocità di rollio, non mi aspettavo una risposta così rapida sull’asse trasversale, e anche il timone di profondità è molto efficace. Dopotutto… un aereo divertente e piacevole!

Il volo volge al termine e Lorenzo inizia a configurare l’aereo per l’atterraggio, con un lungo finale atterriamo a Fano e torniamo all’hangar mentre davanti a noi tramonta il sole…

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Ringraziamenti: From The Skies desidera ringraziare il team YAKITALIA per la disponibilità e per l’occasione concessa. Un ringraziamento in particolare a Lorenzo Pesaresi per averci seguito durante questi 3 giorni e per averci dato la possibilità di vivere questa fantastica esperienza.

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