Report fotografico dal Malta Air Show 2025
Il 27 e 28 settembre 2025, Malta ha riservato uno spettacolo che gli appassionati di aviazione difficilmente dimenticheranno. Ha avuto luogo infatti la ventottesima edizione del Malta International Airshow, organizzato dalla Malta Aviation Society.
L’evento ha avuto le sue esibizioni di volo concentrate lungo la baia di St Paul’s Bay, mentre l’esposizione statica ha occupato la zona del Safi Aviation Park e l’apron di easyJet Engineering Malta, collegate tra loro da una navetta gratuita, presso l’aeroporto di Luqa.
Una pianificazione ‘creativa’ del nostro viaggio ci permette di inserire Malta lungo la nostra rotta per il Tiger Meet di Beja, in Portogallo, soltanto per poco più di 24 ore sfortunatamente, ma abbastanza per godere uno spettacolo indimenticabile. Sabato 27 settembre un forte temporale flagella l’isola, provocando cambiamenti nella scaletta dello show, e ritardando la partenza del nostro volo alla volta di Malta.
Finalmente ci siamo, domenica 28 settembre sveglia all’alba dopo qualche ora di sonno e via verso la statica, prima gli aerei che si esibiranno poche ore dopo, presso l’apron di easyJet: troviamo gli Hawk delle Red Arrows imbacuccati nelle loro coperture dell’abitacolo, e ci imbattiamo nella prima rarità: un Dassault Falcon 10MER della Aéronavale francese dell’Escadrille 57S basata a Landivisiau con livrea commemorativa per i 70 anni della squadriglia. Questo bel bimotore è in servizio sin dai primi anni ’80 nei ruoli di collegamento e addestramento, e dal 2026 cederà il posto al Pilatus PC-24. Segue un HH-139A del 15° Stormo SAR dell’Aeronautica Militare Italiana, e spicca il Tornado della Luftwaffe con livrea commemorativa per i 50 anni dal primo volo, ricevuta nel 2024, che ricorda quella del primo prototipo.
I tedeschi partecipano anche con gli Eurofighter Typhoon, da due stormi, il TaktLwG 74 ‘Bavarian Tigers’ ed il TaktLwG 31 ‘Oswald Boelcke’. La passeggiata si chiude con i due F-16 – uno di riserva – SoloTurk, ed è possibile visitare l’hangar di easyJet. All’interno purtroppo è vietato fotografare, piuttosto ironico considerato che possiamo vedere da vicino e toccare con mano aerei militari… dimentichiamo il disappunto in brevissimo tempo grazie alla bravura di alcune divulgatrici e divulgatori che spiegano nel dettaglio a cosa servono dei pezzi apparentemente banali di aeroplano.
La navetta ci porta al Safi Aviation Park, e subito la mia attenzione viene catturata dal Tornado special color del 6°Stormo di Aeronautica Militare Italiana…che credevo alla Balloon Cup a San Damiano! Confrontando le matricole mi rendo conto che si tratta di due esemplari diversi, che portano la stessa magnifica livrea che ricorda i loro decenni di impiego operativo. Accanto al Tornado si trova un PC-12NG Spectre appartenente agli Irish Air Corps, con una livrea che ne commemora i cento anni di esistenza.
I reparti volo di Polizia e Guardia di Finanza fanno bella mostra con i loro Leonardo UH-139C e Leonardo MH-169M, rispettivamente, accanto ad un SH-90 della Marina Militare Italiana. La Guardia di Finanza è presente anche con un P-72B MPA, che “rimpicciolisce” accanto al Lockheed C-130K Hercules della Österreichische Luftstreitkräfte.
Dato che il momento dell’airshow si avvicina, e a causa della mia fissazione per il Tornado dobbiamo ancora vedere una cospicua parte di statica, affrettiamo il passo davanti ai numerosi aerei delle scuole di volo basate a Malta, e girato un angolo ci troviamo davanti un’altra rarità, il Boeing TC-135W dell’USAF, uno dei tre, o addirittura due secondo alcune fonti, ancora in attività.
Esternamente è in tutto e per tutto un aereo derivato dal Boeing 707 dedicato ad operazioni di intelligence, quando guardando meglio il dorso ci rendiamo conto che le antenne sono un po’… poche, per essere un aereo spia! Come si evince dalla sigla si tratta infatti di un addestratore, utilizzato per addestrare equipaggi USAF e RAF: entrando dal portello cargo anteriore sinistro ecco la prima sorpresa, la lunga fusoliera invece di ospitare consoles e postazioni operative presenta solamente dei seggiolini in rete rossa lungo entrambe le fiancate, configurata come cargo, e il cockpit è completamente digitale.
Approfittiamo del punto di vista privilegiato per ammirare un DeHavilland Dh.82 Tiger Moth e un Piper L-4H Cub, l’A400M della Luftwaffe equipaggiato con pod per rifornimento aereo subalare, un elicottero Airbus H145M del Ministero degli Affari Interni serbo, e scappiamo verso St.Paul’s Bay.
L’airshow viene aperto dai padroni di casa, ovvero dall’Air Wing delle Armed Forces of Malta, con tre velivoli: prima un AW130 che sventola la bandiera maltese, seguito da un Britten Norman BN-2T Islander che simula un pattern di ricerca naufraghi sganciando poi diversi fumogeni, ed infine un Beechcraft B200 King Air che lasciandosi dietro una scia di fumo rosso effettua un passaggio a bassa quota.
Il rombo dei due motori Eurojet J200 annuncia l’arrivo del primo Eurofighter della Luftwaffe, appartenente al TaktLwG 74, che nelle mani del Capitano Alex “Noble” Stegmair effettua una performance da brivido, sviluppata principalmente sul piano verticale. In contrasto, l’F-16C SOLOTURK effettua un display ricco di virate ad alto numero di g e passaggi orizzontali, facendo uso di flares e incantando tutti con il suo Dolphin Pass.
Si ritorna al soccorso marittimo, con “Manta 01”, un ATR 42-400MP Surveyor e “Nemo 11-09”, un AW139CP della Guardia Costiera italiana: le macchine e gli equipaggi danno prova di manovrabilità e professionalità rispettivamente, con l’elicottero che effettua prima il lancio e poi il recupero di un aerosoccorritore. Terminati i demo SAR lo spettacolo si fa più intenso, con l’arrivo del Tornado IDS special color della Luftwaffe, in forza al TaktLwG 33. Dopo un display memorabile il Tornado si ripresenta in formazione con l’Eurofighter Typhoon di ‘Noble’, un passaggio dedicato alla memoria di Godfrey Mangion, storico membro della Malta Aviation Society, venuto a mancare poco tempo prima.
Il rombo dei jet tedeschi lascia spazio al sibilo soffuso del Falcon 10MER, che con i suoi passaggi mostra l’eleganza delle sue linee e della livrea da ogni angolo, prima di lasciare il posto all’HH-139° del 15°Stormo, che si presenta con il tricolore italiano prima di eseguire impeccabilmente il suo demo SAR, agli occhi del pubblico solo uno spettacolo, ma che per molti bisognosi ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
Osserviamo i fotografi delle Red Arrows farsi largo tra il pubblico per posizionarsi sulla scogliera, ormai manca davvero poco all’arrivo della pattuglia inglese, ma prima…un secondo Eurofighter Typhoon, stavolta pilotato dal Lt Col Michael “BamBam” Schaudienst del TaktLwG 31: a differenza del suo collega, “BamBam” vola più vicino al pubblico, ma sempre nel rispetto delle regole, e si lascia andare a delle virate davvero aggressive, accentuate dai fenomeni di condensazione atmosferica che innesca. Per “BamBam” si tratta dell’ultimo display sul Typhoon, mentre penso che la bellezza del paesaggio e il calore del pubblico gli abbiano addolcito questo capitolo della sua carriera, alle spalle del pubblico arrivano i nove BAe Hawk con la livrea rossa delle Red Arrows a firmare il gran finale di questo show.
Dopo le prime manovre in formazione il ritmo è salito: loop sincronizzati, barrel roll contrapposti e incroci ad alta energia hanno riempito l’orizzonte di figure geometriche perfette, scandite da un commento sobrio ma emozionante in sottofondo.
Terminato lo show il deflusso procede serenamente, e dopo una cena con alcuni amici spotters ci prepariamo per la prossima tappa: partenza per il Portogallo il giorno dopo, ma abbiamo tutta la mattinata per prendere le partenze dei partecipanti.
Arriviamo un po’ tardi per accaparrarci un posticino sulla terrazzina per lo spotting a sud dell’aeroporto, ma c’è ancora abbastanza lungo la recinzione, e goderci così alcuni degli aerei visti solo in statica decollare, e in alcuni casi fare anche dei passaggi di saluto.
Che dire, è stata una maratona, ma ne è valsa pienamente la pena!
Testo: Antonio Di Trapani
Foto: Antonio Di Trapani e Victoria Agronsky



