SpecialiVideo

Fiat G.59: emozioni con un sound inconfondibile

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del Fiat G.59 4B appena restaurato e nuovamente esposto al Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Si tratta di un restauro statico conservativo, come quello eseguito dal Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo dove è esposto un altro G.59

Ma in Italia abbiamo anche l’unico G.59 in perfette condizioni di volo. E’ il G.59 4B I-MRSV  (c/n 181, MM 53774 ) di Pino Valenti, gestito dal Nucleo Aereo Acrobatico Parmense. Molti di voi lo avranno visto esibirsi a settembre al 55° Anniversario delle Frecce Tricolori a Rivolto (ai comandi Pino Valenti e Paolo Papi), e se lo ricorderanno per l’inconfondibile “sound” del suo motore Rolls Royce Merlin.

Se non lo avete visto, o se volete semplicemente rinfrescarvi la memoria, ecco il video realizzato da Flight Video & Photo: https://www.youtube.com/watch?v=YTbgs6FeS9U

Questo imponente velivolo era utilizzato dall’Aeronautica Militare come addestratore nel periodo post-bellico (1950-1965 circa), ed è stato uno degli ultimi aerei a pistoni di grandi prestazioni ad essere fabbricato prima dell’avvento dei turbogetti. Il G.59 viene spesso definito il “Mustang italiano” perchè le sue forme ricordano molto quelle del P-51 Mustang, così come il motore Rolls Royce Merlin e l’elica quadripala a passo variabile Hamilton Standard hydromatic erano installati sempre sul P-51 Mustang.

Qualche dettaglio sul Fiat G.59 4B I-MRSV  (c/n 181, MM 53774 )

Questo velivolo era nato nel 1942 come Fiat G.55, per poi essere convertito a G.59 nel periodo post-bellico. Rimase in servizio fino agli anni ’60 a Guidonia per poi essere radiato ed abbandonato. Subì il primo restauro tra gli anni ’80 e ’90 ad opera del N.A.A.P. (Nucleo Aereo Acrobatico Parmense) costituito da Pino Valenti e Sergio Arban, con la collaborazione delle Officine Aeronavali di Venezia. Fu un lavoro immane e meticoloso, che portò i suoi frutti: il G.59 era rinato, volava di nuovo.

Nel 2001 un “belly landing” (atterraggio senza carrello) danneggiò gravemente il G.59: 4 pale dell’elica piegate, due serbatoi alari distrutti, ruotino di coda danneggiato, così come la carrozzeria sulla pancia, il radiatore ventrale divelto, le chiodature delle due semiali erano state danneggiate… Giusto per elencare una parte dei lavori eseguiti: l’elica fu spedita in Portogallo dove fu revisionata e rettificata (non senza qualche problema), tutti gli impianti furono ricostruiti ad eccezione di quello elettrico che fu parzialmente ricondizionato, le aste dei comandi furono verificate una ad una e fu sostituito il ruotino di coda, il motore fu rimosso e provato al banco solo 4 anni dopo dall’inizio dei lavori, con il rischio di ritrovarsi in mano un aereo perfettamente riparato ma senza il suo prezioso motore. [ Potete rileggere tutta l’avvincente storia della seconda rinascita del G.59 sul n° 98 di Aviazione Sportiva (maggio 2007), e della prova in volo sul n° 101 (agosto 2007) ]

Nonostante i numerosi danni, e grazie al lavoro degli Specialriders di Parma che hanno affiancato il N.A.A.P, nel 2006 il G.59 è tornato a volare.

Il motore di cui è dotato I-MRSV è qualcosa di eccezionale: Rolls Royce Merlin Mk XXIII con sistema di alimentazione ad iniezione modificato dalla Allison in Usa, che porta la potenza massima disponibile da 1600 hp a circa 1900 hp, che gli consentono di superare i 600 km/h.

Qualcosa di unico e veramente prezioso, tenuto in vita da degli appassionati che ci rendono partecipi di questa meraviglia!

Una curiosità: questo G.59 fu utilizzato per le riprese del fim “U-571” con protagonista Harrison Ford. Ai comandi Pino Valenti. Fu riverniciato con le insegne tedesche e la livrea del Messerschmitt Me-109.

Articoli correlati

Un Commento

  1. Anch’io ho contribuito nel lontano 1985 alla “rinascita” del G 59 di proprietà del dott. Pino Valenti. In Aeritalia, ho revisionato le due gambe carrello, prova ne è che applicai due targhette Aeritatlia Torino col mio timbro AIT TO 62. L’amico Pino mi ha pregato di fare delle foto di come procedevano i lavori perché era sua intenzione di scrivere un libro sul recupero del velivolo. Lo vidi la prima volta volare a Rivolto per il 55° delle Frecce Tricolori. Un tuffo al cuore. Ad Ottobre 2019, mi trovavo in zona Parma col camper e…decisi di cercarlo. Andai all’Aero Club Bolla di Parma e, trovai alcune persone che si misero in quattro per esaudire il mio desiderio. Foto foto foto anche seduto al posto di pilotaggio. Ora chiedo, L’amico Pino ha scritto quel libro e, se si, dove è possibile trovarlo! Ringrazio e saluto tutti cordialmente!

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close