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In volo con il WP-3D Orion nell’occhio dell’uragano Matthew

L’agenzia meteorologica statunitense (NOAA) dispone di molti strumenti per prevedere e analizzare gli uragani. Radar, satelliti e modelli computerizzati che svolgono ognuno un ruolo specifico nella previsione degli uragani, ma ognuno di questi ha i propri limiti. Per andare oltre questi limiti tecnici, il NOAA fa ricorso anche alla sua flotta di velivoli come i 2 Lockheed WP-3D Orion (“Kermit” N42RF e “Miss Piggy” N43RF) e il Gulfstream IV-SP. Il loro scopo è quello di raccogliere dati a bassa quota per colmare le lacune dei dati forniti dai radar, basati a terra, delle immagini satellitari.

In queste ore l’uragano Matthew ha risalito la costa della Florida dopo aver creato ingenti danni e vittime ad Haiti. L’agenzia meteorologica statunitense (NOAA) ha monitorato e studiato l’evoluzione dell’uragano, inviando nelle zone interessate il Gulfstream IV-SP (N49RF) e il Lockheed WP-3D Orion (N43RF).

Il ruolo degli Orion è quello di addentrarsi nell’uragano e rilasciare le dropwindsondes, delle sonde dotate di paracadute che catturano dati come velocità, temperatura, umidità, pressione, posizione gps…. Questi dati vengono inviati direttamente alla stazione scientifica presente sul WP-3D Orion che, dopo aver preparato le informazioni, le invia al centro al National Hurricane Center e al National Centers for Environmental Prediction. Inoltre attraverso sonde dotate di batitermografo viene misurata la temperatura dell’acqua a diverse profondità.

Il seguente filmato mostra proprio il WP-3D Orion N43RF “Miss Piggy” mentre vola nell’occhio dell’uragano…  https://www.youtube.com/watch?v=r26zwy-ua7c

L’Orion è equipaggiato con alcune sonde per recuperare i dati atmosferici, con 3 radar meteo, con un sensore SFMR in grado di analizzare la velocità del vento sulla superficie del mare e con radar doppler, uno sul ventre della fusoliera ed uno in coda: il primo ha la funzione di scansionare l’uragano verticalmente, il secondo orizzontalmente. Anche il Gulfstream IV-SP “Gonzo” è in grado di rilasciare le dropwindsondes ed è dotato di radar doppler. E’ una stazione scientifica volante.

Questo secondo filmanto, rilasciato dall’agenzia meteorologica statunitense, documenta l’attività di volo all’interno dell’uragano Matthew, a 360°. Dei veri e propri cacciatori di uragani.

https://www.youtube.com/watch?v=WWoRT3k3aOI.

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