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Salvo, per ora, il Museo Centrale delle Forze Aeree Russe di Monino

Il “Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militari” di Monino (Russia) è uno dei più grandi musei di aviazione del mondo dove sono esposte circa 194 unità tra aerei ed elicotteri, oltre a motori, uniformi, strumenti ed altro materiale legato alla storia dell’aviazione russa, collezionato nei 58 anni di attività del Museo. Alcuni degli aeromobili esposti sono degli esemplari unici, altri sono prototipi mai arrivati alla linea di produzione.

Ogni anno il museo è visitato da più di 250 mila turisti provenienti da tutto il mondo. Negli ultimi anni sono stati allestiti nuovi ambienti espositivi, tra cui un hangar riscaldato dove sono stati traslocati 20 velivoli. Il personale del Museo è costituito per la quasi totalità da volontari che nel corso del tempo si sono specializzati nel restauro e conservazione degli esemplari esposti. Nel 2013 hanno avviato anche un progetto per il restauro e conservazione del Tu-144.

In base ad alcuni voci che hanno iniziato a circolare ad inizio 2016 e riportate sulla pagina Facebook del Museo di Monino, il Ministero della Difesa russo stava pianificando – entro giugno 2016 – il trasloco di alcune unità da Monino a Kubinka presso il “Patriot Park“, il nuovo parco tematico militare voluto da Putin, soprannominato la “Disneyland militare”.

Queste voci hanno sollevato un enorme polverone mediatico, generato soprattutto dalla preoccupazione dei volontari di Monino che temevano per l’integrità degli aerei esposti. Tra Monino e Kubinka distano circa 150 Km e necessariamente gli aerei ed elicotteri devono essere smontati prima del trasferimento: queste operazioni avrebbero potuto danneggiarli irrimediabilmente. Solo alcune delle unità erano candidate al trasferimento a Kubina, per le altre si parlava di smantellamento e demolizione. Su Change.org trovate la petizione lanciata dai volontari per salvaguardare il Museo Centrale delle Forze Aeree di Monino, dove spiegano punto per punto le loro preoccupazioni.

Questo pericolo, per ora, sembra essere stato evitato. Il Ministero della Difesa ha ufficialmente smentito di voler chiudere il Museo di Monino nei prossimi mesi, ma ha confermato che alcune unità saranno trasferite a Kubina con il supporto di personale altamente specializzato ed esperto, al fine di evitare ogni tipo di problema.

Il “Patriot Park”  di Kubinka è destinato a diventare un centro di attrazioni militari soprattutto per i giovani i quali potranno cimentarsi alla guida di veicoli e velivoli militari attraverso dei simulatori, così come utilizzare delle armi e rivivere alcune storiche battaglie attraverso delle ricostruzioni realistiche. A partire dal 2017 Kubinka ospiterà anche il Salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Mosca, conosciuto come “MAKS“, che fino ad oggi si è svolto a Zhukovsky, vicino Mosca.

Mentre Kubinka è proiettata nel futuro, a Monino il tempo sembra essersi fermato. Un luogo magico che ogni appassionato di aviazione dovrebbe visitare. Antonio Di Trapani lo ha fatto per noi, visitando il Museo della VVS* di Monino nel 2011. Ha realizzato questo report fotografico che condividiamo con tutti i lettori di From The Skies.

*VVS = Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii (in russo: Военно-воздушные силы Российской Федерации), spesso abbreviata in VVS (in cirillico BBC), è l’attuale aeronautica militare della Federazione Russa e parte integrante delle forze armate della Federazione Russa.

 


Grazie all’ampia eco mediatica suscitata dalle voci di una chiusura del Museo Centrale delle Forze Aeree a Monino prevista per luglio 2016, il Ministero della Difesa russo ha negato di voler trasferire gli aerei di Monino presso il Patriot Park a Zhukosky. Sarà compito del museo decidere se e quali reperti fornire al Patriot Park.

Il Museo Centrale delle Forze Aeree a Monino, Russia, si trova a circa 38 km a Est da Mosca, è il più grande e fornito museo di aviazione in Russia. La struttura che ospita il museo è stata una base aerea operativa della VVS dal 1932 fino all’aprile del 1956. Il museo è stato fondato nel 1958 ed aperto al pubblico nel 1960.

Il museo è stato per anni gestito dal governo russo, e molti dei principali studi di progettazione russi (Tupolev, Ilyushin, Antonov, Mikoyan, Yakovlev,  solo per citare i più noti) hanno contribuito alla realizzazione del museo fornendo prototipi e/o risorse per il mantenimento del museo.

Nel 2001 il museo divenne indipendente dal governo, fino ad allora ogni ingresso di visitatori doveva essere accuratamente preventivato ed approvato.

La collezione è allestita in due hangar più una ampia parte all’aperto. Un hangar ospita esemplari unici risalenti ad un periodo che va dalla prima guerra mondiale al periodo immediatamente successivo alla seconda , il secondo aerei che hanno fatto la storia della seconda guerra mondiale.

Negli anni ’90 il museo era incustodito e vandali e cacciatori di metalli purtroppo hanno fatto diverse incursioni, soprattutto nei liner presenti all’aperto.

Le foto che trovate di seguito risalgono all’estate 2011, alcuni esemplari sono stati efficientemente restaurati, altri hanno cambiato livrea (Mil V-12 ad esempio) e qualche nuovo velivolo dovrebbe essere stato aggiunto alla collezione.

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