Alcuni consigli per chi si avvicina al mondo dei droni

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Fino a qualche mese fa la parola “drone” era utilizzata quasi esclusivamente per identificare i velivoli a pilotaggio remoto utilizzati in ambito militare, come il Predator dell’Aeronautica Militare.

Ultimamente invece il “drone” è sulla bocca di tutti in quanto la diffusione commerciale ha preso piede in maniera quasi inaspettata. Chiunque può acquistare un drone, per scopi ludici o professionali.

La diffusione è stata possibile grazie ad alcuni fattori fondamentali:

  • kit pronti al volo: gli appassionati di multirotori, fino a qualche tempo fa, dovevano autocostruire il proprio mezzo, partendo da un frame di base per poi applicare l’elettronica ed i vari componenti: ciò richiedeva un minimo di competenza e di abilità. Oggi invece i multirotori sono venduti in kit pronti al volo, accessibili a chiunque, senza particolari competenze.
  • produzione commerciale su larga scala: l’avvio della produzione dei kit ha consentito alle multinazionali di commercializzare i droni in tutto il mondo, abbattendo i costi di produzione e rendendoli facilmente accessibili
  • innovazione tecnologica: grazie alle nuove tecnologie è stato possibile creare delle schede di controllo in grado di gestire i multirotori in maniera – quasi – del tutto automatica, rendendo questi mezzi più stabili e affidabili
  • strumento perfetto per le riprese aeree: è molto facile integrare il drone con un action cam, è possibile effettuare riprese aeree a basso costo e praticamente ovunque

Ci sono anche degli aspetti che, però, costituiscono dei limiti ad una maggiore diffusione dei multirotori:

  • regolamentazione: in molti paesi non esiste ancora una regolamentazione chiara circa l’utilizzo di questi mezzi, in alcuni stati ne è stato addirittura vietato l’uso ludico; nella confusione legislativa molte persone/aziende preferiscono non rischiare di investire in un prodotto che potrebbe essere fuori legge o non utilizzabile in determinati contesti
  • sicurezza: la tecnologia ha introdotto migliorie di cui accennavo prima, ma sotto alcuni punti di vista risulta ancora acerba, dando all’utente finale – di solito poco informato – la falsa percezione che questi mezzi (assistiti da GPS, accelerometri, bussole, giroscopi, barometri…) sono sicuri ma, come leggerete in seguito, non è proprio così

Per capire meglio quale drone fa al caso vostro e per comprendere il potenziale di questi mezzi, ma anche i loro limiti, provo a spiegarvi meglio come sono fatti e come funzionano.

COMPONENTI

Nel dettaglio, un multirotore è composto da:

  • telaio (frame): è l’ossatura del multirotore sul quale sono installate l’elettronica, i motori, il carrello e l’eventuale supporto per la telecamera
  • scheda di controllo (flight controller): ne esistono di vari tipi, come ad esempio KK, MultiWii, Ardupilot, Naza… sono il “cervello” del drone, queste schede sono assistite da più sensori come:
    accelerometro: rileva l’accelerazione sull’asse verticale e orizzontale, ovvero informa la scheda se il drone si sta spostando
    giroscopio: completa le informazioni dell’accelerometro indicando, alla scheda di controllo, su quale asse (X, Z o Y) sta avvenendo l’accelerazione
    barometro digitale (barometer): misura la variazione della pressione atmosferica che cambia al variare della quota, quindi è in grado di indicare l’altezza
    bussola digitale (compass): rispetto alla bussola comune, che funziona grazie ad un ago calamitato, questa è digitale e funziona grazie ad un magnetometro; serve ad indicare i punti cardinali, quindi ci permette di capire come è orientato il drone
    gps: fornisce informazioni sulle sue coordinate geografiche, permette al drone di stabilizzarsi su un punto o di volare in base a dei waypoint assegnati
  • motore (motor): si utilizzano i motori “brushless”, che sono più longevi dei motori a spazzole in quanto la commutazione della corrente circolante negli avvolgimenti non avviene più per via meccanica (tramite i contatti striscianti), ma elettronicamente, grazie alle ESC
  • ESC (Electronic Speed Control): è un circuito elettronico che permette di variare la velocità, o il senso di rotazione di un motore. Per ogni motore installato nel multirotore deve essere collegata una ESC
  • radiocomando e ricevente: come negli aeromodelli, anche i comandi di volo di un multirotore sono gestiti tramite una ricevente (installata a bordo di quest ultimo) e di un radiocomando (ovvero il controller che avete in mano), che di solito lavorano su frequenze standard 2,4 Ghz e 5,8 Ghz. Lavorare con i 2,4 Ghz garantisce una portata maggiore anche con le antenne “stock” (senza modifiche) e subisce meno interferenze da ostacoli come ad esempio alberi, ma è facilmente influenzabile dalle reti WiFi utilizzate ad esempio nei luoghi pubblici. I 5,8 Ghz sono più resistenti alle interferenze ma basta poco per degradare il segnale, volare dietro un albero o un edificio vuol dire perdere il segnale.
  • modulo WiFi: ormai è un “must”, anche se non è un componente indispensabile, il segnale WiFi viene utilizzato per trasmettere a terra le immagini in tempo reale per il pilotaggio FPV (First Person View) o per verificare l’inquadratura della telecamera per le riprese. Anche il segnale WiFi video può lavorare su frequenze standard 2,4 Ghz e 5,8 Ghz. Su alcuni multirotori basici il segnale wifi viene utilizzato anche per impartire i comandi al mezzo invece di utilizzare l’accoppiata radiocomando/ricevente.
  • gimbal: è il supporto che consente di eseguire riprese stabili con una videocamera; in base alla tipologia ed al meccanismo, si può regolare l’angolo di ripresa solo su un asse o addirittura a 360°

I componenti che vi ho elencato non sono presenti in tutti i droni. Ad esempio esistono modelli economici sprovvisti di GPS, gibmal, modulo wifi… ad un costo di 50-100 €, mentre esistono modelli completi ad un costo maggiore, da 600€ in su. Per non parlare dei mezzi professionali che sono dotati anche di altri sistemi oltre quelli elencati e possono costare anche oltre 30.000,00 € .

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About Valerio De Cecco

Con il volo nel sangue sin da piccolo, ho iniziato a volare a 16 anni per poi appassionarmi alla fotografia aerea partecipando a vari air show ed eventi aeronautici in Italia e all'estero. Ho creato questo blog nel 2008.

34 Commenti

  1. Sono passati più di tre mesi ma sono felice di lasciare il primo commento positivo al tuo articolo. Scritto con “la testa”. Complimenti.

    • Ciao Daniele, grazie! Molti leggono, pochi commentano! 😉

      • Grazie per i tuoi consigli. Mi sto informando per eventuale inizio in questo mondo che mi affascina, ma solo a scopo dilettantistico e per riprese dall’ alto dei nostri vigneti. Sergio

        • Beh… c’è chi installa fotocamere multispettrali e termiche sui droni e utilizza questi strumenti per analizzare la crescita dei vigneti e realizzare le cosìdette mappe “di vigore”, per capire se il vigneto ha bisogno di cure e per migliorarne la produttività… un hobby che può trasformarsi in lavoro!

  2. Complimenti e grazie, molto utile.

  3. Molto buon senso e indicazioni precise. Grazie.

  4. vorrei far leggere questo articolo a coloro che frequentano le varie pagine gruppi Facebook, convinti di vivere nel far west e di poter fare ciò che vogliono senza regole. Di recente anche il buon Casciari della trasmissione LE IENE ha pensato bene di editare un video contro il regolamento ENAC fomentato ulteriormente l’anarchia. Per quanto mi riguarda finito tra meno di una settimana il corso ENAC e sono felice di averlo fatto sia per essere in regola, sia per ciò che ho imparato.

    • per come la vedo io, serve molta prudenza e tanto buon senso. ENAC ha fatto bene a paragonare i droni a degli aeromobili, questi “cosi” in mano alle persone sbagliate possono fare solo danni, a discapito di chi li usa con il cervello.

  5. Anzi tutto grazie per le info, ben scritte e strutturate.
    Mi sto avvicinando per la prima volta al mondo dei droni, e sto cercando un po’ di informazioni e pareri. Si tratta di un hobby, ma vorrei comunque un prodotto mediamente buono, che mi permetta di avere video ed immagini decenti.
    Mi pare di capire che mi conviene orientarmi su prodotti Parrot, tipo Parrot AR.DRONE 2.0 Quadricottero, Elite Edition oppure Parrot Bebop Drone: ho inteso bene, o anche questi sono prodotti già troppo “complessi”?
    grazie

    • Il Parrot AR.DRONE 2.0 ha una videocamera HD (720p) e si può comandare con uno smartphone. Infatti non è dotato di radiocomando e si pilota attraverso un’app che consente di visualizzare le immagini riprese dalla videocamera in tempo reale. Il Parrot Bebop Drone ha una telecamera FULL HD (1080p) e può essere pilotato anche attraverso lo skycontroller. Entrambi sono dotati di GPS per una maggiore accuratezza nel volo. Su youtube trovi molti filmanti realizzati con i Parrot e puoi constatare la qualità delle immagini. Sicuramente sono droni molo facili e intuitivi da pilotare.

  6. Complimenti davvero per la descrizione. Leggendo mi sono reso conto che il drone non fa per me. Non avevo preso in considerazione l’aspetto tecnico e manutentivo. O meglio, opterò per acquistarne uno piccolo da poca manutenzione, discrete riprese, buona dirata di batteria da utilizzare sia in casa che magari fuori. Potresti consigliarmi? Grazie

  7. Grazie per la tua guida,veramente esplicativa e preventiva per cominciare ad avvicinarmi al mondo dei droni,sto leggendo molte guide per capire come guidare al meglio e trattare questi “aeromodelli” e mi hai dato consigli veramente utili,ho già acquistato,premetto che è la prima volta,un jjrc h6d dal sito gearbest,dovrebbe arrivare domani,in base a ciò che ho letto avrò almeno una base per come cominciare,Buon Divertimento a tutti coloro che come me hanno acquisito questa passione,ti auguro un Buon Lavoro,
    Lorenzo

  8. Salve a tutti ,per un phantom 3 quale sono le regole cosa dovrei fare? Grazie

    • In breve: il Phantom 3 rientra in quella categoria di droni di peso superiore ai 300 gr e inferiore ai 2 Kg. Pertanto, se non sei in possesso di attestato e/o licenza, puoi volarci in aree opportunamente selezionate (no parchi pubblici, aree protette….), non popolate, sufficiente lontane da edifici, infrastrutture e istallazioni. Puoi farlo allontanare per un raggio massimo di 200 metri e di altezza non superiore a 70 metri. Ulteriori dettagli: http://www.fromtheskies.it/enac-ecco-il-nuovo-regolamento-droni/

  9. Complimenti per la guida! Io vorrei acquistare un drone per uso non professionale, ero orientato verso un Phantom 3 4k, sai per caso dovenpotrei trovare maggiori informazioni su costi relativi a certificazioni o patenti? C’è bisogno della patente anche per scopi ludici? Non vorrei incorrere in contravvenzioni da parte di agenti stupidi che non conoscono bene le normative! Grazie Mille

    • Ciao Andrea. Se un drone viene utilizzato per scopi ricreativi e sportivi è paragonato ad un aeromodello. Non è necessario l’attestato per pilotarlo. L’ENAC definice in questo modo l’aeromodello: “Dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.” Se invece il drone non è utilizzato per scopi ricreativi e sportivi è considerato APR (aeromobile a pilotaggio remoto), ed hai bisogno di attestato, licenza…
      Puoi volare in aree opportunamente selezionate, di raggio massimo di 200 m. e di altezza non superiore a 70 m., non popolate, sufficiente lontane da edifici, infrastrutture e istallazioni, all’esterno delle ATZ istituite o ad una distanza di almeno 5 km dal perimetro di un aerodromo privo di ATZ. Non è consentito il sorvolo delle aree proibite o regolamentate. E’ consentita l’attività di volo fino ad una altezza massima di 150 m. purché l’aeromodellista sia titolare di un Attestato di aeromodellista con abilitazione al pilotaggio di aeromodelli rilasciato dall’Aero Club d’Italia. Altri dettagli qui: http://www.fromtheskies.it/enac-ecco-il-nuovo-regolamento-droni/

  10. Buongiorno e complimenti per la guida. In effetti c’è un po di confusione in giro, come pure si trovano spesso recensioni contrastanti sulla stessa macchina, per cui meglio avere un quadro più generale sull’argomento.
    Sono da alcuni giorni possessore di un Syma X8C, e non ho ancora avuto modo di testare questo drone in esterni, però ho provato a farlo volare in casa per pura curiosità e molta cautela, e nonostante tutto, in una occasione son rimasto quasi ferito dalla rotazione delle eliche impattate su un braccio e il petto. Dico questo rifacendomi al tuo discorso sulla sicurezza. Affidare un giocattolo di queste dimensioni a un bambino che potrebbe indirizzare per errore sul volto di persone, porterebbe quasi certamente a gravi conseguenze.

    • Si, i droni sono diventati una “moda” e molti ne sottovalutano la pericolosità. Il fatto che siano facili da pilotare non vuol dire che possono essere utilizzati in qualsiasi contesto e da chiunque. Occhi sempre aperti!

  11. Buon pomeriggio, cercavo anch’io alcune informazioni al riguardo delle attuali disposizioni vigenti ENAC in materia di droni, nello specifico ad uso ludico e non professionale. In effetti c’è parecchia confusione in giro di qua e di la per la rete, tuttavia su questo articolo ho trovato una maggiore chiarezza.
    Sono in procinto di acquistare un Dji Phantom 3 Advanced che intendo utilizzare esclusivamente a livello hobbystico.
    Naturalmente non lo farò volare sopra il centro abitato o aree residenziali, parchi pubblici o in contesti di manifestazioni in cui è presente un assembramento di persone.
    Diciamo che almeno per il momento che sono praticamente a digiuno con la guida di questi divertenti apparecchi, intendo fare delle riprese aeree in zone aperte, campagne o spiagge libere lontane dal centro abitato.
    Prima di spendere 900€ (magari per qualcuno saranno noccioline ma per me sono soldoni) volevo avere certezza che posso utilizzarlo alle suddette condizioni (scopo ludico non professionale ed in zone fuori dai centri abitati, aeroporti, altezza 70 metri, distanza 200 metri ect..) senza rischiare di incappare in qualche sanzione.
    In particolar modo non mi è ancora del tutto chiaro se posso tranquillamente divertirmi senza dover necessariamente fare la visita medica e prendere l’attestato.
    Grazie anticipate a tutti, attendo fiducioso i vostri preziosi consigli.
    Saluti.

    SImone

    • In base al regolamento attuale:
      Se usi il drone per scopo ricreativo e sportivo (= aeromodello), non devi richiedere alcun tipo di autorizzazione ne devi essere in possesso di alcun patentino/licenza/visita medica… non è richiesta neanche l’assicurazione obbligatoria
      Se usi il drone per scopi lavorativi (= SAPR), devi essere in possesso di autorizzazioni, licenza, assicurazione… dipende dal peso del drone e dal tipo di operazioni che devi condurre (“critiche” o “non critiche”).

      Riguardo il Phantom 3 Advanced… su Amazon lo trovi a 750€ da NewPixel (clicca qui)
      Altrimenti a 857€ direttamente dai magazzini Amazon (clicca qui)
      Buon divertimento!

      • Perfetto e grazie per la risposta così esaustiva e rapida. Ne approfitto per chiedere, questa NewPixel in quanto tempo spedisce dall’ordine?
        Grazie ancora.

        • Troppo tardi! Newpixel ha alzato il prezzo a 850… probabilmente avevano messo in vendita il Phantom 3 per errore a 750, ed ora hanno aggiornato il prezzo. Infatti era troppo basso. Ti conviene prenderlo direttamente da Amazon, 857€ spedizione gratuita.

      • Ciao From the skies! In effetti non avevo notato la scadenza, ad ogni modo non lo devo acquistare subito ma sicuramente entro i primissimi giorni di febbraio. Ad ogni modo grazie per la segnalazione del negozio, ho visto che è ben fornito.
        Volevo chiederti tra un Dji Phantom 3 e un Yuneec q500+ Typhoone cosa sentireste di consigliarmi? Questo apparecchio è dotato di software stand alone integrato nel telcomando, ma sapete se per caso gestisce funzioni come quelle del Dji Phantom 3 (home lock, course lock, mission planing, fly around, waypoint)?
        Lo chiedo perchè un domani non escludo di valutare anche un possibile aspetto professionale del drone.

        Grazie ancora!

        • Purtroppo non conosco lo Yuneec Q500+, ma cercando su google ho visto che ci sono molte recensioni. Personalmente opterei comunque per il Phantom visto che la community DJI è molto vasta e puoi trovare supporto facilmente. Inoltre, nel caso in cui lo volessi rivendere, trovi sicuramente chi lo compra.

  12. ottimo articolo. mi avvicino ora al mondo dei Droni. Ho una GoPro hero 3 Black Edtion che all’inizio delle mie elucubrazioni sul volo mi sarebbe piaciuto far “volare” per riprendere sia in interno che in esterno. Ma adesso mi starei orientando verso un DJ Phantom, ma, se provo ad escludere il 3 professional (oltre 1200 euro) mi rimane il 3 Advanced (890 euro) che però è solo FullHD, oppure il 3 Standard (450 euro) che sarebbe 2K e mi potrebbero essere sufficienti, ma non mi è ben chiaro se vola all’interno e che tipo di deficienze ha rispetto agli altri due modelli più costosi. Ma sono aperto a raccogliere qualsiasi consiglio utilie. In breve, e si sarà capito, col drone vorrei fare video, almeno in 2K, in esterni, in interni e, in via eccezionale, possibilmente montargli la gopro (magari in attesa che esca il drone karma della stessa GoPro…).

    • Il Phantom 3 Standard non è dotato del Vision Positioning Module, quindi non è idoneo per volare indoor. Puoi volarci comunque, ma potrebbe essere complicato. Il Vision Positioning Module consiste in una serie di sensori visivi e ultrasuoni che consentono al drone di orientarsi anche in spazi chiusi dove il GPS non può funzionare. DJI ha rilasciato da poco una nuova versione del Phantom 3: dopo l’Advanced, il Professional e lo Standard ora è disponibile il “Phantom 3 4K”

      Il Phantom 3 4K è una “via di mezzo” tra Professional e Standard. Ha il Vision Positioning Module e camera 4K. Trovi i dettagli qui: https://store.dji.com/compare-phantom-3

      Comunque per il volo indoor hai bisogno di spazio, dentro una “normale” casa è abbastanza difficile muoversi, anche se hai il Vision Positioning Module. Su youtube ci sono alcuni video indoor… dai un’occhiata per capire di quanto spazio hai bisogno!

      Se vuoi usare la gopro a questo punto ti conviene prendere un Phantom 2 e applicarci il gimbal Zenmuse… dovrai applicare anche un modulo per lo streaming video a terra e dotarti di display (almeno 7″). C’è un pò di lavoro da fare, altrimenti ne puoi trovare alcuni usati già pronti per la GoPro

  13. Articolo interessante, mi ha fatto chiarezza su diversi punti. Io per esempio vorrei procedere con l acquisto di un drone e lo utilizzerei per filmarmi mentre faccio snowboard. Mi piace moltissimo l’idea del drone che ti segue attraverso il braccialetto ma non ci ho capito molto. Non conosco i modelli e ne il rapporto qualità prezzo. Hai qualche consiglio?

    • Ciao Christian. Ci sono alcuni modelli in commercio come il Phantom 3 che supportano la funzione “Follow Me”. Nel caso del Phantom 3 dei avere uno smartphone con gps abilitato dove devi installare l’app DJI GO. Fai decollare il drone in modalità P-GPS e appena raggiunta la quota di 10 metri si attiva in automatico la funzione F-MODE, ovvero il follow me. Metti lo smartphone in tasca e il drone ti seguirà ad una distanza che hai preimpostato. In questi giorni sta uscendo il Phantom 4 che supporterà anche la funzione ActiveTrack, ovvero il drone sarà in grado anche di evitare eventuali ostacoli mentre insegue un soggetto in movimento. Anche altri modelli hanno la funzione follow me, come lo Yuneec Q500+ Typhoon, (in arrivo anche la nuova versione “H” che dovrebbe evitare gli ostacoli), Hubsan X4 H501S, Cheerson CX-22, 3D Robotics Solo Drone, 3D Robotics Iris+… e c’è AirDog che si comanda con un braccialetto/smartwach …. Anche il drone della GoPro, “Karma”, avrà questa funzione, però ancora non è in commercio.

      I prezzi variano: dai 1600€ del Phantom 4 in grado di fare le riprese a 4k ed evitare gli ostacoli, alle 400€ del Hubsan X4 H501S. Tutto dipende dalla qualità delle riprese, dalla tecnologia del drone, dall’autonomia…
      Personalmente opterei per il Phantom 3 visto che sta per uscire il 4 e si troverà facilmente ad un prezzo ribassato. Se poi il tuo budget lo consente allora vai con il Phantom 4!

      Inoltre ricorda che non puoi far volare il drone su una pista da sci frequentata da altri sciatori, a meno che tu non sia autorizzato e abbia le carte in regola.

  14. Ciao ragazzi, ho intenzione di avvicinarmi al mondo dei droni….vorrei un consiglio su quale drone potrei acquistare per imparare a volare considerando una spesa massima di 120€….grazie a tutti

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